La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, prende le distanze da Berlusconi, il quale aveva attaccato i sovranisti del Nord Europa e il no al Mes.

ROMA – Giorgia Meloni è intervenuta a Rtl 102.5. La presidente di Fratelli d’Italia ha risposto a distanza a Silvio Berlusconi, il quale ieri aveva puntato il dito contro i partiti sovranisti nordeuropei, oltre che stigmatizzare la posizione contraria all’utilizzo del Mes.

Meloni: “I veri nazionalisti sono tedeschi e francesi”

Non sono d’accordo con Berlusconi: non si può dire che sono i sovranisti ad aver fatto ritardare l’Europa, a meno che non si dica che i veri sovranisti sono i tedeschi e i francesi, chi nazionalizza, non chi chiede il rispetto delle regole. Anche sul Mes non sono d’accordo perché ci prestano soldi nostri e ci chiedono gli interessi. Sarebbe più serio riprenderci i nostri soldi. Inoltre non è vero che non ci sono le condizioni: la fine dell’emergenza è tra un anno, poi glieli devi dare quei soldi“. Queste le parole rilasciate in radio da Giorgia Meloni.

Giorgia Meloni
fonte foto https://www.facebook.com/giorgiameloni.paginaufficiale/

Le parole del leader di Forza Italia

Non mi sento di dare un giudizio tanto severo sull’Europa. Se vi sono state lentezze e ritardi nel’’intervenire a favore dell’Italia, è stato proprio a causa delle resistenze dei partiti sovranisti forti in alcuni Paesi del Nord Europa. Sarebbe assolutamente assurdo per noi rinunciare a 36 o 37 miliardi che ci verrebbero prestati a tasso zero e senza condizioni. Potremmo riqualificare gli ospedali, sovvenzionare le ricerca, assumere medici. Dire no mi pare un pregiudizio assurdo e insensato“. Questi i passaggi di Berlusconi sui quali la Meloni si è detta in disaccordo.

Nuove ordinanze in vigore: ecco che cosa si può fare in base al colore della zona

TAG:
berlusconi centrodestra europa giorgia meloni Mes

ultimo aggiornamento: 29-04-2020


Conte a Lodi, ‘Prese decisioni coraggiose’. Poi l’appello alle banche: ‘Chiedo atto di amore’

Renzi, “Se Salvini con stile del Papeete avesse gestito l’emergenza sarebbe stato un disastro”