La Premier Giorgia Meloni è intervenuta in Senato in vista del Consiglio Europeo. La posizione su guerra in Iran e non solo.
Non solo la risposta a Giuseppe Conte. Nel suo intervento al Senato, in vista del prossimo Consiglio Europeo, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha affrontato le principali tematiche legate all’attualità internazionale e nazionale. Spazio al conflitto in Iran e in tutto il Medio Oriente ma anche alle conseguenze di tale situazione, anche in Italia.

Giorgia Meloni: la posizione sulla guerra in Iran
“Qui non c’è un governo complice di decisioni altrui, né tantomeno isolato in Europa, né colpevole di conseguenze economiche che la crisi può avere su cittadini e imprese. Tutte cose che ho sentito dire in questi giorni e che non fanno giustizia dell’impegno portato avanti in questo delicato quadrante della geopolitica e che abbiamo intensificato in questi giorni”. Sono state queste alcune delle prime parole al Senato di Giorgia Meloni nel suo intervento in Aula in vista del Consiglio Europeo.
La Premier ha parlato anche della situazione in Medio Oriente e in Iran: “Quello di Usa e Israele in Iran è “un intervento a cui l’Italia non prende parte e non intende prendere parte”, ha sottolineato la Presidente del Consiglio. “È in questo contesto di crisi del sistema internazionale nel quale le minacce diventano sempre più spaventose e si moltiplicano gli interventi unilaterali condotti fuori dal perimetro del diritto internazionale che dobbiamo collocare anche l’intervento americano e israeliano contro il regime iraniano”.
La Meloni ha anche aggiunto che allo stesso tempo “non possiamo permetterci un regime degli ayatollah in possesso dell’arma nucleare, unita a una capacità missilistica che potrebbe presto essere in grado di colpire direttamente l’Italia e l’Europa ancora di più”.
Le speculazioni sui carburanti: il punto
Spazio anche ad una delle conseguenze del conflitto: i rincari dei carburanti. Sull’argomento, la Meloni è stata chiara: “Riguardo all’attuale aumento dei prezzi dei carburanti, il messaggio che voglio dare agli italiani ma anche a chi dovesse pensare di sfruttare questa situazione per arricchirsi sulla pelle dei cittadini e delle imprese è: consiglio prudenza”.
La Premier ha spiegato meglio: “Perché faremo tutto quello che possiamo per impedire che si speculi sulla crisi compreso se necessario recuperare i proventi della speculazione con una maggiore tassazione delle aziende che ne fossero responsabili”.