In un intervento rilasciato di recente, il ministro Nordio ha anticipato cosa potrebbe accadere in caso di vittoria del “Sì” al referendum.
Dopo essersi schierato a sostegno di Giusi Bartolozzi, il ministro Nordio ha anticipato cosa potrebbe succedere in caso di trionfo del “Sì” al referendum. Una vera e propria promessa, quella fatta nei confronti dell’elettorato da uno dei principali promotori della riforma in oggetto di discussione.
Per avvalorare la propria tesi e attrarre ulteriori consensi, il ministro della Giustizia ha fatto ricorso ad uno dei casi di cronaca più delicati degli ultimi anni. Una vicenda ormai datata, tornata al centro del dibattito pubblico proprio di recente.

Nordio e la promessa sul “Sì”
Come riportato da Sky Tg 24, citando le anticipazioni di RealPolitik, trasmissione nella quale ha parlato appunto Nordio, il ministro della Giustizia è intervenuto facendo una promessa all’elettorato in caso di esito positivo dell’imminente referendum: “Ritengo che casi come Garlasco, dopo la riforma che faremo, non ce ne dovrebbero più essere: perché noi attueremo il processo accusatorio“.
E ancora, in caso di esito “negativo” emerso in seguito alla chiamata alle urne: “Se dovesse vincere il ‘no’, credo che non ci sarebbe più spazio per fare una riforma nel senso voluto da Giuliano Vassalli quarant’anni fa“.
Oltre al delicato caso di Garlasco, il promotore della riforma in questione si è rivolto anche ad un altro caso di cronaca altrettanto polarizzante. Certamente meno longevo, ma ugualmente “impattante” per la politica italiana.
Il ministro sulla famiglia nel bosco
Nordio si è pronunciato sul caso della famiglia nel bosco, facendo riferimento alla necessità di attendere ulteriori accertamenti: “Gli atti ispettivi si fanno quando a seguito di notizie, che non sono qualificate ma possono essere anche notizie di stampa oppure segnalazioni fatte da cittadini, è opportuno verificare se le procedure siano state rispettate. Se sono state rispettate? Questo non lo so finché non leggo le carte da cima a fondo“.
Rimarcando questo concetto subito dopo: “Sarebbe non solo prematuro, ma addirittura improprio se io anticipassi un giudizio senza avere avuto gli elementi per poterlo dare“.