Mattarella: “La politica ha il dovere di approntare le misure per sviluppare la lettura”

Il messaggio del presidente Mattarella durante le celebrazioni dei 150 anni dell’Associazione Italiana Editori: “In Italia si legge molto poco”.

ROMA – Il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, inviato alle celebrazioni dei 150 dell’Associazione Italiana Editori. Il Capo dello Stato, presente all’evento celebrato all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dal palco ha letto la propria nota. Nella missiva l’inquilino del Quirinale si auspica una collaborazione con la politica per far sviluppare la lettura.

Il presidente, infatti, nel suo messaggio precisa come “in Italia si legge ancora poco e per questo si deve migliorare“.

Il messaggio del presidente Mattarella

Il messaggio del presidente Mattarella è stato letto all’apertura dei lavori di questo anniversario: “La politica e le istituzioni – si legge nella missiva riportata dall’ANSAhanno il dovere di confrontarsi con voi editori e di approntare le misure più idonee per diffondere libri e per far sviluppare la lettura“.

Il Capo dello Stato nella nota ha precisato come “l’istruzione dei ragazzi deve essere l’interesse primario della Repubblica. In Italia si legge ancora poco e su questo dobbiamo migliorare. Leggere è una ricchezza immateriale della quale non possiamo fare a meno. La scuola resta un bacino decisivo in cui seminare. E’ del resto anche l’ambito dei vostri futuri lettori“.

Mattarella Sergio
Sergio Mattarella (fonte foto comunicato stampa)

Le cifre

Le cifre dei libri letti in Italia non sono positivi. Una delle ultime analisi (che risale a dicembre 2018) ha evidenziato come nel 2017 solo il 41% delle persone ha letto almeno un libro per motivi non professionali. Si tratta di una percentuale inferiore rispetto agli altri Paesi europei.

Ma in Italia esiste anche un divario tra Nord e Sud. Al Meridione la percentuale è solo del 28,3% rispetto al 49% del Settentrione. Numeri sicuramente inferiori rispetto agli altri Paesi membri dell’Unione Europea. I numeri rischiano di avere un nuovo calo anche nel 2018.

fonte foto copertina https://www.quirinale.it/elementi/31948

ultimo aggiornamento: 11-09-2019

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