E’ morto un migrante sulla Moby Zazà. Il tunisino si è gettato dal traghetto durante il periodo di quarantena.

PALERMO – Un migrante che si trovava a bordo sulla Moby Zazà, la nave quarantena dei profughi, è morto dopo essersi gettato dal traghetto. La tragedia è avvenuta nella notte tra il 19 e il 20 maggio 2020 con la Croce Rossa che ha confermato il decesso del tunisino.

Il cadavere è stato recuperato e il magistrato ha autorizzato l’autopsia sul corpo per accertare le cause del decesso. Si ipotizza un suicidio ma saranno gli accertamenti medici a confermare questa prima ricostruzione avanzata dagli inqirenti.

Migrante morto sulla Moby Zazà

L’allarme è stato lanciato da alcuni connazionali che hanno avvistato il migrante tunisino in mare. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo voleva raggiungere la costa ma le condizioni del mare proibitive non gli hanno permesso di nuotare fino alla spiaggia.

Le ricerche sono iniziate immediatamente con il corpo senza rinvenuto qualche ora dopo. La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta per cercare di ricostruire meglio la dinamica e capire i motivi di questo gesto. L’ipotesi più probabile sembra essere quella di una ‘situazione di stress’ ma saranno le prossime ore a chiarire meglio quanto accaduto sulla nave quarantena che accoglie i migranti appena arrivati a Lampedusa.

Moby Zaza
fonte foto https://twitter.com/rivieraports

La nave ‘Moby Zazà’

La nave Moby Zazà è quella inviata dal Governo a Lampedusa per far trascorrere la quarantena ai migranti prima di andare negli hotspot nella zona. Sull’imbarcazione in questo momento ci sono più di 100 profughi divisi in due zone differenti visti gli arrivi in giorni diversi.

I presenti vengono sottoposto a tutti i controlli previsti dal protocollo per il coronavirus con una frequenza settimanale dai 35 operatori sanitari della Croce Rossa che si trovano sul mezzo. Alla fine del periodo di isolamento i migranti saranno trasferiti nei centri di accoglienza in attesa del ricollocamento.

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