Migranti, il comandante della Mare Jonio: Rifarei tutto quello che ho fatto

Il comandante della nave Mare Jonio, nel registro degli indagati, si difende: Avrei dovuto far morire le persone? Rifarei tutto quello che ho fatto.

Inscritto nel registro degli indagati per le vicende legate alla nave della Mediterranea Mare Jonio, il comandante dell’imbarcazione, raggiunto dai giornalisti, ha fatto sapere che sarebbe disposto a rifare tutto quello che ha fatto, dal salvataggio delle quarantanove persone soccorse al largo della Libia alla navigazione verso Lampedusa, anche ignorando l’alt delle navi della Guardia di Finanza.

Le dichiarazioni del comandante della nave Mare Jonio: Avrei dovuto lasciarli morire? Rifarei tutto

Sono tranquillo, ho fatto il mio dovere. Avrei dovuto lasciarli morire? Rifarei tutto per salvare le persone“, ha dichiarato ai giornalisti il comandante della nave Mare Jonio, sequestrata dalle autorità italiane subito dopo lo sbarco delle quarantanove persone che si trovavano a bordo dell’imbarcazione.

Mediterraneo Mare Jonio
fonte foto https://twitter.com/Mediterranearescue/

Beppe Caccia: “Il comandante ha agito nella totale legalità e nel rispetto del diritto internazionale”

Duro anche Beppe Caccia, intervenuto in difesa del comandante della nave e contro Matteo Salvini, accusato di essersi rifugiato nel voto del Senato per evitare il processo sul caso Diciotti.

“Il comandante ha agito nella totale legalità e nel rispetto del diritto internazionale. Abbiamo fornito ai magistrati ogni elemento a nostra disposizione tra cui mail e filmati. Non siamo noi che ci nascondiamo dietro all’immunità e allo scudo parlamentare per evitare il processo per sequestro di persona, anzi siamo convinti che l’inchiesta della magistratura farà chiarezza. Presto la nave Jonio sarà libera, torneremo in mare a salvare vite umane”.

ultimo aggiornamento: 21-03-2019

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