La leader ultranazionalista della destra francese Marine Le Pen difende la premier Giorgia Meloni sulla questione dei migranti.

Sulla crisi tra Italia e Francia nata per la questione della Ocean Viking la sovranista francese Le Pen prende le parti di Giorgia Meloni e del governo italiano. La leader di Rassemblement National era stata la prima a schierarsi contro la decisione di Macron di aprire per la prima volta un porto francese per accogliere i migranti. E proprio per i malumori interni il presidente francese si è scagliato contro Roma. Una crisi che secondo la deputata Macron ha innescato perché «è stato molto criticato a sinistra per avere subito incontrato Meloni a Roma, vuole farsi perdonare».

Ora intervistata dal Corriere della Sera Le Pen si schiera a favore di Meloni. «Le accuse del governo francese all’Italia sono profondamente ingiuste e rivelano un rigetto della democrazia” ha detto Le Pen. “Gli italiani hanno eletto Giorgia Meloni, notoriamente contraria all’immigrazione clandestina anarchica che le ong cercano di imporci. Rifiutando lo sbarco alla Ocean Viking, il governo di Roma non fa che rispettare la volontà del popolo italiano” precisa la sovranista francese. “Quanto al governo francese, lo trovo ipocrita perché evoca ragioni umanitarie ma nel 2018 la nave Aquarius venne rifiutata dalla Francia e fu costretta a navigare fino a Valencia».

Marine Le Pen
Marine Le Pen

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“Ong complici degli scafisti. I paesi europei non hanno niente da offrire ai migranti”

Le Pen condivide la posizione degli esponenti dell’esecutivo italiano secondo la quale le navi delle ong sono «complici degli scafisti». E si chiede: «Perché non approdano in Algeria, o ancora più vicino in Tunisia? Quelli non sono porti sicuri? È un atteggiamento di grande disprezzo nei confronti di quei Paesi, oltretutto incomprensibile visto che ogni anno centinaia di migliaia di europei vanno a passare le loro vacanze in Tunisia. I porti tunisini sono sicuri per i turisti e non per la Ocean Viking?” insiste Le Pen.

Secondo la sovranista francese aprire i porti alle navi delle Ong “incoraggia i migranti a partire”. Per Le Pen, la vera politica umanitaria è quella della “fermezza” perché il problema reale non sono i migranti ma “la pubblicità fatta alle traversate. È come se dicessero “prendete pure la via del mare, tanto ci saremo noi a salvarvi”. È un atteggiamento irresponsabile che incoraggia viaggi molto pericolosi”.

In più le ong fanno il contrario di ciò che la destra ritiene giusto perché “i Paesi europei non hanno niente da offrire a chi arriva». Le Pen infatti difende anche la posizione di Ungheria e Polonia sul rifiuto della ripartizione obbligatoria. “Non c’è alcuna incoerenza nel fatto che ogni Paese pensi prima di tutto al proprio interesse. Io non voglio accogliere migranti nel mio Paese e non voglio neanche imporli agli altri. L’Unione europea non può imporre migranti a popoli che non li vogliono.”

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ultimo aggiornamento: 16-11-2022


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