La Guardia Costiera libica soccorre 150 migranti in difficoltà nel Mediterraneo. Salvini: “Bene così, ritornano da dove erano partiti”.

ROMA – A distanza di qualche settimana dall’ultimo soccorso in mare, una nuova imbarcazione in difficoltà nel Mediterraneo. Come riportato da Alarm Phone “150 migranti avevano chiesto aiuto all’Italia che ha ancora una volta rifiutato di assumersi la responsabilità, informando la Guardia Costiera Libica“.

Proprio quest’ultimi hanno effettuato le operazioni di soccorso riportando i migranti in Libia. Soddisfazione da parte di Matteo Salvini sui social: “Gommone con 100 immigrati – scrive – individuato e recuperato dalla Guardia Costiera Libica. Tutti salvi, tutti tornati da dove erano partiti. Bene“.

Di seguito il tweet di Matteo Salvini

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Migranti, barcone in difficoltà nel Mediterraneo: l’Italia dice no al soccorso

La vicenda è stata raccontata nei dettagli da Alarm Phone. “L’imbarcazione – si legge in una nota riportata dall’ANSAcon a bordo 150 migranti, tra cui 50-60 donne e 30 bambini, ha chiesto aiuto a Malta e all’Italia per le difficoltà al motore. Roma ha rifiutato ancora una volta di assumersi responsabilità e ha informato la Guardia Costiera libica. Noi temiamo che i migranti siano ora ricondotti negli orribili campi di detenzione in Libia“.

Migranti (Open Arms)
Fonte foto: https://www.facebook.com/Open-Arms-Europe-2088704344683209/

Fonti del governo precisano che la decisione è stata presa perché “l’imbarcazione si trovava nell’area Sar di competenza della Guardia Costiera di Tripoli che ha immediatamente inviato un mezzo“. Le operazioni di soccorso si sono concluse senza particolari intoppi e i migranti sono stati riportati in Libia.

Un intervento d’emergenza fatto dalla Guardia Costiera Libica anche per la mancanza di ONG nel Mediterraneo. Tutte le imbarcazioni al momento sono bloccate nei porti dove hanno fatto sbarcare i migranti in attesa di avere l’ok per ripartire. Questo non permette un maggiore controllo in mare con i migranti che continuano a partire per arrivare in posti più sicuri. Ma in alcuni casi non ci riescono, come successo nell’ultimo caso.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/marco.todarello.18

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ultimo aggiornamento: 12-02-2019


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