Dopo appena una stagione, il rapporto tra il Milan e Allegri potrebbe giungere ad una clamorosa conclusione anticipata.
Dopo le lacrime di Allegri, è risultato ormai evidente come il rapporto tra l’allenatore toscano e il Milan si sia fatto sempre più complicato. Questo, nonostante la disponibilità (sulla carta) del club rossonero, ad investire determinate cifre in vista del mercato estivo.
In onda su DAZN, riprende Libero, ai microfoni di “Giorgia’s Secret” si è espresso Igli Tare, il dirigente dei rossoneri. Oltre alle tante tematiche trattate, l’ex Lazio ha fatto anche due nomi piuttosto clamorosi per il futuro della panchina.

Milan, il rapporto fra Tare e Allegri
Tare ha descritto il suo rapporto con l’allenatore toscano con parole lusinghiere: “Con lui ho un rapporto molto buono. Ci siamo conosciuti a inizio stagione, poi non abbiamo avuto molto tempo per approfondire, ma dopo il mercato abbiamo iniziato a frequentarci anche fuori dal campo“.
Le lodi sia professionali che personali riconosciute al tecnico, dopo questa premessa, non hanno tardato ad arrivare: “È una persona molto intelligente, capace di gestire al meglio uno spogliatoio importante“.
L’intervistato ha inoltre rivelato quelli che sono stati i criteri di scelta per la panchina, e come questi abbiano portato al profilo di Allegri: “Cosa ci ha portato a sceglierlo? La sua storia, il legame con il Milan, l’esperienza e soprattutto la capacità di gestire una piazza come questa“.
I due possibili sostituti
Il dirigente del Milan ha poi fatto il nome di due allenatori, leggibili in ottica di una panchina ancora da assegnare. Il primo nome emerso a fine intervista è stato quello di Simone Inzaghi, per via del loro trascorso alla Lazio: “Ormai ci conosciamo meglio noi che le nostre mogli, abbiamo condiviso quasi vent’anni“.
Parole al miele anche per Pep Guardiola, sempre più lontano da Manchester e tutto tranne che restio ad un trasferimento in Italia: “Lo sento ancora, l’ho incontrato in Inghilterra, abbiamo passato del tempo insieme“.