Il Milan si trova alle prese con una situazione complicata riguardante Franco Baresi, il quale sta attraversando un periodo piuttosto difficile.
Nel corso delle ultime ore, è circolata in rete una notizia riguardante la morte di una vera e propria icona dell’universo Milan: Franco Baresi. La stessa news è stata tuttavia smentita dalla società rossonera.
Ciò è avvenuto in seguito alla grande rilevanza mediatica che questa voce di corridoio ha avuto durante le ore serali del giorno 29 luglio. La stessa società non ha tuttavia fatto mistero di come l’ex difensore stia attraversando un periodo estremamente complicato.

Milan, la situazione su Baresi
La Gazzetta dello Sport ha reso noto come l’ex difensore dovrebbe attualmente trovarsi presso l’Humanitas di Rozzano, nei pressi di Milano. La sua ultima apparizione in pubblico risale al periodo dello scorso febbraio, in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
Durante quel periodo, l’ex giocatore portò la fiamma olimpica in compagnia del suo collega e “rivale” nerazzurro Beppe Bergomi. Coloro che lo conoscono, affermano con convinzione come avrebbe voluto presenziare anche al raduno della squadra a Milanello, cosa che accade ogni anno.
Questa volta però, si è trovato costretto a rinunciare a causa dei gravi problemi di salute che lo affliggono ormai da tempo. Nonostante la voce riguardante il monitoraggio ospedaliero costante sia effettivamente veritiera, non è dato sapere con sicurezza dove si trovi per questioni di privacy.
La smentita della società rossonera
Durante le ore serali della giornata di ieri, mercoledì 29 luglio, sul web è circolata la notizia circa la presunta scomparsa di Baresi. Al fronte della sua immediata diffusione, il Milan ha deciso di smentire con una comunicazione ufficiale: “AC Milan smentisce le false notizie circolate in questi minuti riguardanti Franco Baresi. Franco sta affrontando un momento delicato e il Club gli è accanto con affetto, così come alla sua famiglia. Invitiamo tutti a rispettare la sua privacy e a non contribuire alla diffusione di informazioni prive di qualsiasi fondamento“.