Milan-Aubameyang: non è un problema di volontà, ma di costi

L’operazione costerebbe ai rossoneri circa 80 milioni più un ingaggio faraonico per il gabonese.

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Le ultime dichiarazioni su Instagram e il seguente mancato allenamento di oggi per un lieve raffreddore hanno riaperto il caso Aubameyang in casa Borussia Dortmund. Il calciatore ha sostanzialmente ammesso di voler tornare al Milan, addossando sulla dirigenza rossonera le colpe per il suo mancato arrivo a Milanello fino a questo momento. Il club tedesco, però, non intende cedere il proprio gioiello, specialmente dovesse partire Dembelé, ormai fuori rosa. L’operazione è dunque più utopica che reale.

Aubameyang al Milan: quando la volontà può non bastare

Intervenuto negli studi di Sky Sport 24, Alessandro Sugoni, esperto di mercato, ha fatto il punto sul triangolo Aubameyang-Milan-Borussia: “Se parte Dembelé, non parte Aubameyang: il giocatore ha ammesso di voler venire, ma non credo sia un problema di svegliarsi per i dirigenti del Milan, quanto di 80 milioni più ingaggio da tirare fuori per il calciatore. Non so ora il Bvb cosa possa fare con Aubameyang, che ha già usato il pugno duro con Dembelé: il calciatore ha detto pubblicamente di volere il MIlan quando, in una precedente intervista, aveva ammesso di stare bene a Dortmund. Da quel che ci risultava Aubameyang aspettava una mossa del Milan, ma il Milan al momento è sempre più vicino a Kalinic“.