Milan, che succede a Lucas Biglia?

Il regista argentino è irriconoscibile. Problema atletico o tattico? Mister Montella lancia l’allarme: “Non so perché, ma non lo vedo tranquillo”. Lucas Biglia non riesce a ritrovare sé stesso.

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Che succede a Lucas Biglia? Alzi la mano chi si aspettava un rendimento così scadente da parte di un giocatore del suo spessore. Trentun anni (quindi esperienza da vendere), un bagaglio da 17 milioni più 3 di bonus, una lunga carriera da regista navigato. Insomma, l’argentino ha tutto per prendersi il Milan, ma sta faticando (e parecchio) a farlo. “Non so perché, ma nell’ultimo periodo non lo vedo tranquillo”. Dopo la sconfitta con la Juve, mister Vincenzo Montella, direttamente dal pancione di San Siro, ha lanciato una sorta di allarme: l’ex Lazio sembra aver perso smalto e motivazioni.

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Problema prettamente fisico, o meglio, di condizione atletica? Oppure la questione è più tattica? Chissà… Ok, con trentuno primavere sul groppone non si può essere sempre brillanti, soprattutto dopo aver viaggiato da una parte all’altra del mondo, ma da Biglia ci si aspettava certamente qualcosa in più, perlomeno dal punto di vista della personalità. Invece, l’argentino sta pagando il grande salto. Almeno così pare. D’altronde, la maglia del Milan pesa molto più di quella biancoceleste, soprattutto di questi tempi.

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E allora, cosa fare? Meglio insistere, riproponendo Lucas Biglia già in Europa League, oppure concedergli un po’ di riposo, lanciando nella mischia Manuel Locatelli? Con ogni probabilità, giovedì ad Atene, Montella si affiderà proprio al giovane centrocampista, per poi riconsegnare le chiavi della mediana al buon vecchio Biglia domenica prossima a Reggio Emilia nella sfida contro il Sassuolo. La speranza, manco a dirlo, è che l’esperto argentino possa ritrovare sé stesso: oggi più che mai, il Milan ha bisogno delle sue geometrie.