La famiglia Ricketts prova a accelerare per acquisire il pacchetto di controllo del Milan dopo che Yonghong Li non ha versato la quota di aumento di capitale. Nel frattempo, interviene Elliott.

La famiglia Ricketts è interessata ad acquisire uno stakeholder di controllo nell’AC Milan. Mentre Tom è la persona di riferimento, l’intera famiglia e le intere risorse finanziarie della famiglia sono coinvolte in questa vicenda, proprio come la proprietà dei Cubs. La famiglia Ricketts ha portato un campionato ai Chicago Cubs attraverso investimenti a lungo termine ed essere stati grandi amministratori del club. Porterebbero lo stesso approccio al Milan“. Il comunicato ufficiale della potente famiglia degli Stati Uniti spinge sempre di più il club rossonero a un altro passaggio di proprietà dopo poco più di un anno: dopo 31 anni di Fininvest, la società di via Aldo Rossi potrebbe parlare americano.

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L’exit strategy di Yonghong Li

L’attuale presidente del Milan, Yonghong Li, ha praticamente avviato il processo di uscita dal club meneghino. L’investitore cinese non ha infatti onorato l’aumento di capitale da 32 milioni entro il termine pattuito e così il Fondo Elliott garantirà la somma richiesta: questo è il primo passo verso l’acquisizione del controllo del Milan da parte del fondo di Paul Singer se entro dieci giorni Mister Li non coprirà il credito. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, la famiglia Ricketts, affiancata da Morgan Stanley, è in trattativa già avanzata e punta fin da subito al controllo di maggioranza. Tuttosport, invece, scrive di un altro possibile acquirente: si tratta di un magnate statunitense con un patrimonio di 4 miliardi di dollari, coadiuvato da Goldman Sachs.

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ultimo aggiornamento: 23-06-2018


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