Spionaggio, arrestato un militare italiano: passava documenti classificati ad un ufficiale russo. L’intervento dei carabinieri del Ros.

Un militare italiano e un ufficiale russo sono stati fermati dai carabinieri del Ros per spionaggio e per reati contro la sicurezza dello Stato. I due sono stati intercettati durante un incontro clandestino nel quale il militare italiano, un ufficiale della Marina, passava documenti classificati all’ufficiale russo in cambio di soldi.

Il militare italiano è stato arrestato e si trova in carcere, mentre l’ufficiale russo, che per il suo status di diplomatico non può essere arrestato, sarà espulso.

Militare italiano arrestato per spionaggio

Sembra la trama di un bel film di azione, invece è successo davvero, a Roma, in Italia. I carabinieri del Ros hanno arrestato un militare italiano, un ufficiale della Marina, che avrebbe passato documenti classificati (segreti) ad un ufficiale russo. Lo scambio sarebbe avvenuto per soldi. Per 5.000 euro per la precisione.

Nello scambio il militare italiano avrebbe passato documenti della NATO. Documenti classificati e quindi segreti. Lo scambio avrebbe messo evidentemente a rischio la sicurezza di tutti i Paesi che aderiscono all’Organizzazione.

I carabinieri sono intervenuti, stando a quanto appreso, durante un incontro clandestino tra i due soggetti. Ovviamente l’operazione è stata condotta dall’Agenzia Informazioni Sicurezza Interna, coadiuvata dallo Stato Maggiore della Difesa.

Il militare italiano è stato arrestato e si trova in carcere, mentre l’ufficiale russo sarà espulso dal Paese in quanto non può essere arrestato alla luce del suo status diplomatico.

Carabinieri
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Militare arrestato, convalidato l’arresto

L’arresto del militare italiano è stato convalidato nel pomeriggio di giovedì 1 aprile 2021 dopo l’interrogatorio del Gip. L’ufficiale della Marina si è avvalso della facoltà di non rispondere. Stando a quanto riferito dal suo legale, Walter Biot, il nome dell’ufficiale italiano, ha fatto sapere di aver agito per motivi economici e di non aver passato documenti compromettenti per la sicurezza nazionale.

Le indagini

Nel corso dei giorni sono emersi alcuni dettagli legati all’indagine che hanno portato le autorità ad individuare questo passaggio di documenti classificati.

Il rapporto tra il militare italiano e l’ufficiale russo è stato controllato per lungo tempo dai Servizi italiani, che poi hanno organizzato la fase operativa quando hanno avuto la certezza dello scambio dei documenti per i soldi. Con prove concrete, i carabinieri sono intervenuti fermando i due soggetti.

Secondo le carte dell’inchiesta, Biot viene avvicinato dall’ufficiale russo in occasione di un ricevimento in ambasciata. Dopo i primi contatti il militare italiano viene assoldato. Ma l’Aisi ha già intuito che qualcosa si muove, e così mette osservazione il russo Ostroukhov. In poco tempo ricostruiscono i suoi spostamenti e i suoi contatti con Walter Biot. I due vengono registrati e ripresi di nascosto.

In un video si vede anche il militare italiano che scatta numerose fotografie allo schermo di un computer. Sono foto a documenti classificati.

La Farnesina convoca l’ambasciatore russo

Come confermato dall’Ansa, la Farnesina ha convocato l’ambasciatore russo per fare il punto della situazione su quanto accaduto. Lo comunica Elisabetta Belloni, Segretario Generale del Ministero degli affari esteri.

Di Maio, espulsi due funzionari russi

In occasione della convocazione al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dell’ambasciatore russo in Italia, abbiamo trasmesso a quest’ultimo la ferma protesta del governo italiano e notificato l’immediata espulsione dei due funzionari russi coinvolti in questa gravissima vicenda. Ringrazio la nostra intelligence e tutti gli apparati dello Stato che ogni giorno lavorano per la sicurezza del nostro Paese“, ha comunicato il ministro Luigi Di Maio con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook.


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