Il 18 giugno 1994, al Giants Stadium di New York, l’Italia di Sacchi esordisce ai Mondiali degli Stati Uniti. L’Irlanda vince col gol di Houghton in apertura e così gli azzurri sono già a rischio eliminazione.

Nel 1994 i Mondiali di calcio sbarcano negli Stati Uniti. L’assegnazione della Fifa era avvenuta nel 1988 e per la prima volta si giocava al di fuori dell’Europa e dell’America Latina. Si trattava dell’ultima edizione a 24 squadre; inoltre, per consentire la visione nel Vecchio Continente, le gare si giocavano in pieno giorno, con temperature e umidità altissime.

Il girone degli azzurri

L’Italia, vincitrice del girone di qualificazione, viene sorteggiata nel Gruppo E con Irlanda, Messico e Norvegia. La base della Nazionale di Sacchi è il New Jersey, con due partite su tre in programma a New York, dove è radicata una forte comunità italica.

18 giugno 1994, la gara d’esordio

Il giorno dopo la gara inaugurale, il 18 giugno 1994, la Nazionale di Arrigo Sacchi scende in campo alle 16 locali contro l’Irlanda di Jack Charlton al “Giants Stadium” di New York. Sulle tribune c’è il duello delle tifoserie: anche gli originari dell’Isola non mancano sulla East Coast. Il Profeta di Fusignano si affida alla coppia Baggio-Signori. In porta c’è Pagliuca, con davanti la difesa tutta rossonera guidata da capitan Baresi. Donadoni e Evani sulla fasce laterali, Albertini in cabina di regia con Dino Baggio al fianco. Pronti, via e l’Irlanda va in vantaggio: all’11’, Houghton si avventa su una respinta corta di Baresi e lascia partire un sinistro senza troppe pretese che in ogni caso supera Pagliuca, un po’ troppo fuori dalla porta. Il gol a freddo colpisce duramente gli azzurri che stentano a reagire. E, anzi, se non fosse per la traversa Sheridan raddoppierebbe per i verdi. L’Italia perde così inopinatamente all’esordio di Usa ’94.

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