Moratti è intervenuto a proposito del caso Ricci, parlando di come a parti inverse sarebbe scoppiato il finimondo.
Dopo essersi pronunciato contro gli arbitri, Moratti è intervenuto nuovamente sull’argomento in questione. Questa volta, per via di quanto accaduto nel derby di Milano. Il caso Ricci ha coinvolto numerosi esponenti del calcio nostrano, tra cui proprio l’ex presidente dell’Inter.
A La Gazzetta dello Sport, oltre ad aver infiammato gli animi parlando dell’argomento, l’ex presidente nerazzurro non ha risparmiato anche qualche “frecciatina” rivolta ai rivali rossoneri. A dimostrazione di come quasi mai il derby finisca in campo, ma prosegua in qualche modo anche dopo la partita.

Le parole di Moratti tra Milan e Juventus
L’ex presidente dell’Inter ha commentato il tocco con il braccio di Ricci durante il derby: “Ho apprezzato che si sia scelto di tenere un profilo basso, zero alibi anche se in passato spesso quel tipo di giocata è stata punita. A parti invertite, sarebbe scoppiato il finimondo“.
Poi, il parallelismo con quanto accaduto a Bastoni in seguito all’espulsione di Kalulu: “È assurdo, perché chi lo fischia ora ha in squadra calciatori che fanno grandi sceneggiate, che si contorcono per contatti minimi o che si portano le mani alla faccia quando si viene colpiti al petto“.
Non è mancata una frecciatina anche nei confronti dei rivali bianconeri: “Bastoni ha fatto una grande cavolata, soprattutto con l’esultanza quando era in pieno trasporto agonistico. Ma tutto è stato amplificato perché si trattava di Inter-Juve e i dirigenti bianconeri, con quelle proteste, che parlano di morte del calcio… È stato un parziale recupero crediti“.
L’ex nerazzurro suona la carica
Moratti ha suonato la carica nei confronti della sua ex squadra: “La squadra deve tornare a correre e a giocare. Contro il Milan non ho visto il fuoco, la giusta tensione ed è una cosa inammissibile considerando che si trattava del derby. È una sconfitta che però era nata già nella partita di Coppa Italia contro il Como di pochi giorni prima: l’Inter è andata lì a non giocare, pensando che ci fosse la partita di ritorno per rimediare. Gli ultimi dieci minuti, trascorsi a passarsi il pallone, sono stati ignobili e hanno preparato quella passività che si è poi vista col Milan. Contro i rossoneri è stata una partita stanca, dopo averla fatta volontariamente a Como ed è stata una cazzata!“.