Simonetta D’Alessandro, giudice del Tribunale di Roma, è stata trovata morta nel proprio appartamento. Possibile un malore, decisiva l’autopsia.

ROMA – Lutto nel mondo delle giurisprudenza romana. Simonetta D’Alessandro è stata trovata morta nella serata di sabato 6 ottobre nel proprio appartamento di Roma. La donna era uno dei giudici del Tribunale della Capitale e in passato si è occupata di vicende molto importanti. Uno degli ultimi casi è stato quello degli Spada. È stata lei a firmare l’ordinanza di custodia cautelare per 32 esponenti del clan.

Gli inquirenti sono al lavoro per cercare di capire le cause del decesso. Una prima ipotesi parla di un malore visto che non sono stati riscontrati segni di violenza ma decisiva sarà l’autopsia fissata nelle prossime ore.

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Carabinieri (fonte foto https://www.facebook.com/carabinieri.it/)

Roma, morta Simonetta D’Alessandro: il giudice che si occupò del caso Spada

La tragica vicenda si è consumata a Roma tra il pomeriggio e la prima serata di sabato. Il figlio della donna non riusciva a mettersi in contatto con la madre e così si è recato dai carabinieri della stazione Prati. Gli inquirenti si sono immediatamente recati a casa del giudice, trovandola senza vita.

I rilievi non hanno evidenziato forzature della serratura ma si attendono i primi esiti dell’autopsia per cercare di capire le cause del decesso. Il medico legale non ha trovato segni di violenza sul corpo della donna e quindi si ipotizza un malore ma prima di formulare un’ipotesi più certa si vogliono aspettare i controlli più approfonditi. La donna in passato si era occupato di casi molto importanti, come per esempio l’arresto dei 32 membri del clan Spada. Un lutto che ha colpito il mondo della giurisprudenza romana ma anche italiana.

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