Morta Vera Rubin, gigante dell’astronomia mondiale

Si è spenta all’età di 88 anni, a Princeton, Vera Rubin, una delle più grandi astronome di sempre. Lascia una immensa eredità di scoperte.

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L’astronoma statunitense Vera Rubin è scomparsa all’età di 88 anni nel giorno di Natale. La morte della illustre astronoma è stata confermata dal figlio Allan Rubin, professore di Scienze geologiche alla Princeton University in un comunicato all’Associated Press: la scienziata sarebbe morta per cause naturali.

Le ricerche sul cosmo

La portata rivoluzionaria degli studi di Vera Rubin è sotto gli occhi di tutto il mondo scientifico. Si deve a lei una scoperta riguardante la rotazione delle galassie: la Rubin trovò infatti una differenza tra la previsione e il reale movimento misurabile delle galassie. Da questa scoperta portò avanti i suoi studi sulla materia oscura.

Tra i suoi lavori più importanti c’è quello riguardante la materia oscura, che da sola occupa il 26,8% dell’universo. A proposito del suo lavoro dichiarò.

“Mi piacerebbe sapere che le leggi di Newton possano essere modificate in modo da descrivere correttamente le interazioni gravitazionali a grandi distanze. Questo è più attraente di un universo pieno di un nuovo genere di particelle sub-nucleari.”

La sua vita

Nata a Filadelfia il 23 luglio del 1928 in una famiglia di immigrati ebrei, non poté studiare a Princeton come avrebbe voluto, perché fino al 1975 le donne non erano ammesse al corso di Astronomia. Studiò quindi alla Cornell University e nel tempo collaborò con Kent Ford al Carnegie Institute di Washington, studuando la velocità di rotazione delle galassie.

Innumerevoli i premi vinti dall’astronoma: il Dickson Prize, la National Medal of Science, la Gold Medal of the Royal Astronomical Society, la James Craig Watson Medal. Nel 1997 le fu anche dedicato un asteroide, chiamato 5726 Rubin. Non le è stato mai attribuito un premio Nobel, nonostante le sue importanti scoperte.