Ayrton Senna, tre volte campione del mondo di Formula 1, scompare l’1 maggio 1994 a seguito di un terribile schianto al 7° giro del GP di Imola.

L’1 maggio 1994 moriva, a appena 34 anni, Ayrton Senna, uno dei piloti di Formula 1 più grande e amato di tutti i tempi.

Il tragico week-end di Imola

Nel 1994 il corridore passa alla Williams dopo gli anni d’oro alla McLaren dove aveva vinto per tre volte il titolo mondiale. Nelle prime due uscite stagionali, Senna era stato costretto al ritiro mentre l’astro nascente del circus, il tedesco Schumacher, giungeva sempre primo alla bandiera scacchi.

Il terzo appuntamento iridato è a Imola, per il Gran Premio di San Marino. Già il venerdì, durante la sessione di libere, il brasiliano Barrichello volò oltre le barriere di protezione, riportando diverse ferite. Il sabato, poi, durante le prove ufficiali, l’austriaco Ratzenberger si schiantò violentemente contro un muro esterno, decedendo a causa di una frattura al cranio pochi minuti dopo l’arrivo in ospedale.

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La morte di Ayrton Senna

Le prove, funestate, vedono comunque la conquista della pole position da parte del pilota della Williams. Tra i piloti aumentarono i dubbi sulla sicurezza del circuito di Imola, tanto da prospettare il rinvio o l’annullamento della gara.
In ogni caso, la gara partì regolarmente ma ci fu subito un incidente, in quanto la monoposto di Lamy centrò la Benetton di JJ Letho, rimasta ferma a causa dello spegnimento del motore.

Dopo qualche minuto la corsa riprese. ma al 7° giro, quando erano le 14.17, la Williams di Senna, a causa della rottura del piantone dello sterzo, andò tangente alla curva del Tamburello, senza che il pilota potesse più controllare la vettura. L’impatto con la base di cemento fu violentissima: una sospensione di spezzo e colpì il pilota alla testa. Trasportato in elisoccorso all’ospedale Maggiore di Bologna, qui Senna spirò alle 18.40.


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