Il legale di Silvio Berlusconi parla della morte di Imane Fadil: “La scomparsa nuoce a noi nel processo e non il contrario”.

ROMA – “La morte di Imane Fadil nuoce a noi nel processo“. Così l’avvocato di Silvio Berlusconi, Federico Cecconi, commenta il decesso di una delle testimoni chiave del processo Ruby. “Le sue dichiarazioni – precisa il legale riportato Sky TG24entrano nel processo direttamente e così non possiamo procedere con il controesame. Quando muore una persona la forma di dolore non è un’espressione retorica“.

Le dichiarazioni del legale del Cavaliere arrivano a pochi giorni da quelle del leader di Forza Italia che ha sempre negato di avere conosciuto Imane anche se altre persone hanno confermato la sua presenza ad Arcore.

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Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi (onte foto: https://www.facebook.com/SilvioBerlusconi)

Morte Imane Fadil, le sue dichiarazioni direttamente negli atti

Il mistero sulla morte di Imane Fadil è sempre più fitto. Al momento è stata aperta un’indagine per omicidio volontario visto che i test hanno confermato la presenza nel suo corpo di sostanze radioattive ma bisognerà attendere ancora qualche settimana per avere delle risposte più precise.

Intanto il legale di Silvio Berlusconi ci tiene a precisare come il decesso di una delle testimoni chiave del processo Ruby non è un vantaggio per il suo assistito visto che le sue dichiarazioni vengono inserite direttamente negli atti senza la possibilità di contro-esaminare Imane nel processo.

Una scomparsa che si tinge sempre più di giallo e nelle prossime settimane in questo senso ci potrebbero essere delle novità importanti. La Procura di Milano al momento non esclude nessuna ipotesi, neanche quella di una malattia rara che ha colpito Imane Fadil. L’autopsia – che sarà fatta a breve – potrebbe chiarire i dubbi. La famiglia chiede giustizia e attende l’ok del magistrato per dare l’ultimo saluto alla ragazza marocchina morta nella giornata del 1° marzo 2019.


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