Milano, è morto a novantadue anni l’architetto e urbanista Vittorio Gregotti. Era ricoverato per una polmonite, non si esclude il coronavirus come causa o concausa del decesso.

È morto all’età di novantadue anni l’architetto Vittorio Gregotti, simbolo del Novecento. Secondo i media il coronavirus potrebbe essere stata la causa o la concausa del decesso.

Morto Vittorio Gregotti

Gregotti era ricoverato alla clinica San Giuseppe di Milano per una polmonite. I media hanno ricondotto le cause del decesso al coronavirus. La conferma e ulteriori aggiornamenti saranno probabilmente forniti dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli in occasione del bollettino delle ore 18.00.

Le cause della morte

Non è chiaro se il decesso possa essere in qualche modo riconducibile al coronavirus. Secondo i media nazionali l’architetto sarebbe stato positivo al COVID-19 e la polmonite sarebbe stata una complicazione del virus. La conferma (o la smentita) arriverà dalle autorità sanitarie, dai vertici della clinica o con ogni probabilità dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli in occasione del quotidiano punto stampa delle ore 18.00.

Chi era Vittorio Gregotti

Nato a Novara il 10 agosto 1927, Vittorio Gregotti è stato uno degli architetti italiani più influenti del Novecento. Una figura apprezzata e stimata in tutto il mondo. Un orgoglio italiano.

Il suo nome è legato, ad esempio allo stadio di Barcellona e a quello di Genova. Ha lavorato anche alla realizzazione del quartiere Zen di Palermo, tanto per citare solo alcuni dei suoi lavori particolarmente significativi.

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ultimo aggiornamento: 15-03-2020


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