Motociclette con cambio automatico: caratteristiche e modelli principali

Le motociclette con cambio automatico rappresentano un’innovazione piuttosto recente del panorama delle due ruote. La Honda è il marchio ad aver puntato in maniera più decisa su questa soluzione.

Il cambio automatico è una novità piuttosto recente per quanto riguarda il settore delle moto. Rispetto a quello delle auto, dove questo genere di tecnologia gode di grande diffusione, tanto da rappresentare un’opzione sempre più accessibile, nel mondo delle due ruote le soluzioni alternative al cambio manuale faticano a far breccia nel cuore degli appassionati. Dal punto di vista ‘storico’, la prima moto a proporre questo tipo di tecnologia, senza particolare fortuna, fu la Aprilia Mana 850 nel 2007.

Qualche anno più tardi, è stata la Honda ad investire sulle moto con cambio automatico; i riscontri ottenuti dalla casa giapponese, che offre un’ampia gamma di motociclette con trasmissione automatica, sono stati particolarmente positivi sul mercato europeo: la Casa giapponese, infatti, sul proprio sito ufficiale sottolinea come il 70% della clientela europea propenda – dove possibile – per una moto a cambio automatico.

I diversi tipi di motociclette con cambio automatico

Questo tipo di moto monta un cambio diverso da quello manuale tradizione. Bisogna però sottolineare come le cosiddette ‘motociclette senza marce’ non sono tutte uguali. Esistono, infatti, diverse soluzioni per rimpiazzare la classica trasmissione a sei o sette rapporti:

  • il cambio automatico CVT. La sigla indica una trasmissione a variazione continua (Continuously Variable Transmission) in cui la variazione del rapporto è teoricamente infinita ma – in concreto – è compresa tra un minimo ed un massimo. Questa tecnologia viene ampiamente adoperata dalle case automobilistiche giapponesi e coreane, in particolar modo in coppia con motorizzazioni ibride.
  • il cambio automatico DCT. Si tratta di un cambio sequenziale – una soluzione a metà tra una trasmissione totalmente manuale e una automatica – a doppia frizione (Dual Clutch Trasmission) sviluppato dalla Casa giapponese Honda; introdotto per la prima volta nel 2010, sul VFR1200F da 173 CV, nel 2012 si evolve in una seconda generazione presente sulla gamma NC. Come si legge sul sito ufficiale del costruttore giapponese “utilizza due frizioni: una per il 1°, il 3° e il 5° rapporto; l’altra per il 2° il 4° e il 6°. Ciò rende possibile la preselezione della marcia successiva grazie alla frizione al momento non utilizzata, per offrire cambi di marcia rapidi (solo 70 millisecondi)“. Questa trasmissione può essere utilizzata in tre differenti modalità: Manuale (MT) con gestione del cambio marcia affidata al pilota, tramite le palette dietro il manubrio; Drive (D), per i percorsi in città o in autostrada e Sport (S) che tiene più alto il regime del motore. Dal 2016, quest’ultima modalità si articola su tre livelli distinti (S1, S2 e S3) con memorizzatore di selezione. Le modalità automatiche Drive e Sport possono essere disattivate dal pilota ricorrendo alle palette del cambio manuale, per affrontare al meglio una particolare situazione di guida per poi ripristinare automaticamente la modalità attivata in precedenza.
  • il cambio robotizzato.
Motociclette Con Cambio Automatico
Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/motorradblogger/5914706593

Lista motociclette con cambio automatico

Non sono molti i marchi che hanno deciso di puntare con convinzione su questo genere di soluzione. Di fatti, la Honda è l’azienda ad aver insistito maggiormente nello sviluppo della trasmissione automatica e non a caso, al 2018, la offre su un buon numero di modelli della propria gamma. Le moto con cambio automatico Honda sono sei:

  • Africa Twin. Solo su questo modello, la trasmissione automatica offre una nuova funzionalità G. Attivabile tramite un tasto alloggiato sul cupolino, in qualsiasi momento – e con qualsiasi modalità di guida selezionata – incrementa la trazione off-road riducendo lo slittamento parziale delle frizioni durante le fasi di apertura e chiusura e i cambi di marcia.
  • X-ADV
  • CrossTourer
  • Integra
  • NC750X
  • NC750S

Il cambio Honda DCT offre diversi vantaggi. Anzitutto, il controllo elettronico permette di eseguire in maniera fluida il passaggio da una marcia all’altra, rendendo più agevole la guida. In secondo luogo, la tecnologia a doppia frizione ottimizza il regime dei giri, consentendo così di contenere i consumi e migliorare le prestazioni; la presenza di due frizioni aumenta la durabilità del motore, poiché ciascuna lavora in maniera alternativa, diminuendo l’usura delle componenti meccaniche. In aggiunta, la trasmissione viene coadiuvata anche da un sensore che rileva la pendenza del tratto di strada percorso così da inserire il rapporto migliore per aumentare la spinta in salita o azionare il freno motore in discesa.

Per quanto concerne la Aprilia, l’esperimento è rimasto limitato al modello del 2007, la Mana 850 – la prima moto ad avere un cambio (quasi) automatico. Prodotta fino al 2010, questa ‘naked’ con frizione controllata elettronicamente offriva due opzioni: una tipica trasmissione manuale a sette rapporti o un cambio sequenziale – selezionabile dal pilota – in modalità Autodrive con tre mappature differenti (Touring, Sport e Rain).

Altro marchio a tentare la via del cambio (semi)automatico è stata la Yamaha. Nel 2015, la Casa del triplo diapason ha sviluppato e brevettato, prima in Giappone, poi in Europa e negli Stati Uniti, un nuovo tipo di trasmissione a doppia frizione. Si tratta della tecnologia YCC-S, proposta sulla FJR1300AE e AS, che utilizza una frizione controllata da un computer interno, così da completare il passaggio da una marcia all’altra in modo estremamente fluido e in un tempo ridottissimo (0.2 secondi).

A completare il novero dei marchi che propongono, all’interno della propria gamma, anche modelli di moto con il cambio automatico c’è la BMW. La Casa dell’elica offre soluzioni diverse (alcune di serie, altre no) in base al tipo di mezzo; le trasmissioni elettroniche sono in genere presenti su modelli di grossa taglia come la gamma Motorrad mentre quelle a variazione continua sugli scooter, anche in allestimento GT:

  • BMW R 1200 RT. Questo modello è equipaggiato con un cambio BMW Pro. Disponibile solo come optional su richiesta, questa trasmissione elettro assistita consente di inserire e scalare le marce senza lasciare il gas né usare la frizione;
  • BMW S 1000 RR; dotata di cambio elettronico;
  • BMW R 1200 GS: si tratta di una moto dotata di Shift Assistant Pro; non è esattamente un cambio automatico, ma è un sistema che consente di cambiare le marce senza adoperare la frizione. Anche questo viene offerto come optional su richiesta.
  • BMW R 1200 C;
  • BMW C 650 GT e C 650 Sport;
  • BMW C400X;
  • BMW K 1600 GTL.

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/57475907@N03/30530612846/sizes/l

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ultimo aggiornamento: 08-10-2018

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