Motociclisti custom: chi sono e quali moto prediligono

I motociclisti custom sono i bikers che prediligono moto personalizzate, sia dal punto di vista estetico che meccanico.

L’universo degli appassionati di moto è piuttosto ampio e altrettanto variegato. Esistono infatti diverse tipologie di motociclisti, dagli amanti di uno stesso marchio (‘harleysti‘ o ‘ducatisti‘, tanto per fare degli esempi) o di un particolare tipo di moto. In quest’ultima accezione rientrano i motociclisti custom, bikers accomunati dalla passione per le moto custom (ovvero ‘personalizzate’).

La Kustom Kulture

I gruppi di motociclisti custom sono un’espressione di un più ampio fenomeno denominato ‘Kustom Kulture‘ o ‘cultura custom’. Il termine identifica sia modelli di moto (o auto) personalizzate, sia un particolare gusto che si esprime anche in altri ambiti (come ad esempio l’abbigliamento). Il fenomeno viene fatto risalire alla cultura delle hot rod, sviluppatasi negli Stati Uniti nel periodo a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Essa a sua volta nacque negli anni immediatamente successivi alla fine della seconda Guerra Mondiale, quando i soldati americani di rientro dal fronte iniziarono a modificare le moto utilizzate dall’esercito americano (per lo più Harley-Davidson), alleggerendole per migliorarne le prestazioni.

Nel corso della seconda metà del Novecento, la Kustom Kulture ha finito per includere varie sottoculture giovanili, più o meno legate al mondo dei motori, accomunate dalla presenza di veicoli a due o quattro ruote ampiamente personalizzati, sia dal punto di vista estetico che meccanico. In aggiunta, la cultura custom veicolava spesso valori quali amicizia e fratellanza (retaggio del cameratismo militare condiviso dai primi custom bikers) tanto da tramutarsi spesso in vero e proprio stile di vita.

Dopo l’esplosione degli anni Sessanta e Settanta, la cultura custom è tornata in auge con il revival avutosi all’alba del nuovo millennio grazie anche alle attività caratterizzate dal metodo ‘DIY‘ (‘do it yoursef’, alias ‘fai da te’). Rispetto a quelle delle origini, le nuove generazioni di motociclisti custom prestano maggiore attenzione alla personalizzazione del mezzo, slegata da particolari istanze sociali

Chi sono i motociclisti custom

Come detto, i motociclisti custom sono coloro i quali prediligono guidare moto personalizzate. Questa definizione è resa quanto meno vaga dal fatto che esistono numerose modalità di customizzazione.

Le modifiche, infatti, possono investire solo il lato estetico o riguardare aspetti come la ciclistica e la meccanica; nel primo caso, la personalizzazione consiste riverniciare le superfici della moto oppure aggiungendo elementi decorativi. Per quanto concerne le customizzazioni più profonde, i risultati variano a seconda del tipo di intervento: la gamma di opzioni è molto varia e include, ad esempio, le moto ‘naked‘, i chopper e le ‘cafè racer‘ fino ad arrivare ad esemplari ‘unici’, ovvero costruiti ex novo senza modificare un modello di serie ma partendo solo da un telaio e un motore.

Pur essendo un fenomeno di origine americana, la cultura custom, benché non sia particolarmente conosciuta, ha avuto una buona diffusione anche in Italia. Esistono infatti diversi gruppi riconosciuti di motociclisti custom italiani: i più importanti sono gli Hells Angel e i Bandidos.

L’attività dei motociclisti custom si dipana tramite eventi a tema e in luoghi di ritrovo, oltre che tramite i classici raduni che raccolgono appassionati di moto custom da tutta Italia.

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Fonte immagine: https://pixabay.com/it/biker-harley-harley-davidson-1200-2572585/

Il saluto motociclisti custom

Accomunati dalla stessa passione, i patiti di moto custom si riconoscono come membri di una stesso gruppo ma, essendo anzitutto motociclisti, condividono quel codice gestuale che consente ai biker di comunicare anche in sella alla propria moto.

Un motociclista moto custom utilizza lo stesso ‘saluto’ e altri ‘segnali’ per comunicare con altri centauri: il braccio sinistro teso verso l’esterno, inclinato di circa 45° verso il basso, con l’indice e il medio protesi a formare una V. Per motivi di sicurezza (ovvero per non staccare la mano dal manubrio), lo stesso gesto può essere fatto semplicemente le due dita a formare la ‘V’.

I vari tipi di moto custom

Come già accennato, le moto custom sono mezzi personalizzati. La moda della customizzazione nasce negli Stati Uniti nel secondo Dopoguerra e si sviluppa rapidamente in direzioni divergenti. La differenziazione nasce dal fatto che le modifiche possono avere esiti differenti: alcune puntano a migliorare le prestazioni, altre a conferire alla moto un aspetto unico e fortemente personale.

Nella prima categoria rientrano le cosiddette ‘naked‘. La denominazione già rende l’idea di quali siano le caratteristiche di questo genere di due ruote, ossia ‘spogliate’ (in inglese ‘naked’) di tutti gli elementi superflui che possono appesantirle e limitarne le capacità prestazionali. Da tempo ormai, le principali Case motociclistiche presenti sul mercato offrono nei propri listini almeno un modello di moto naked di serie per soddisfare gli appassionati di questo genere, particolarmente orientato alle prestazioni.

Di maggiore impatto estetico sono invece le moto chopper. Il termine deriva dal verbo ‘chop‘ che significa ‘tagliare a pezzi’. La principale caratteristica di questo tipo di mezzi personalizzati è la forcella anteriore, molto più lunga rispetto a quelle presenti sui modelli di serie; in aggiunta, il manubrio – altro elemento molto coinvolto nei processi di customizzazione – viene in genere alloggiato in posizione più elevata; questo, e l’alleggerimento della sella, rende la posizione di guida a dir poco scomoda e le manovre – soprattutto in curva – piuttosto ostiche.

Più simili alle ‘naked’ sono le ‘Cafe Racer‘: anche queste ultime sono moto deprivate delle parti superflue (come ad esempio la carena) al fine di ottenere un miglior rendimento dal punto di vista aerodinamico; al contrario dei chopper, le moto catalogabili come ‘cafe racer’ spesso si caratterizzano per un manubrio riposizionato più in basso, in maniera tale da costringere il motociclista a piegarsi in avanti. Al fianco dei modelli customizzati esistono anche quelli di serie prodotte da costruttori di livello internazionale quali Yamaha, Moto Guzzi, Aprilia e Kawasaki.

Infine, nel novero delle moto custom rientrano anche gli esemplari ‘unici’, ovvero non derivati da modelli di serie già esistenti. Per questi ultimi, così come per le moto personalizzate, la possibilità di circolare su strada è sempre subordinata all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni o del nulla osta da parte della Casa che ha costruito la moto poi modificata.

Fonte immagine: https://pixabay.com/it/biker-harley-harley-davidson-1200-2572585/

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ultimo aggiornamento: 02-02-2019

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