Il Senato ha approvato la mozione Segre per l’istituzione di una commissione per contrastare i fenomeni di violenza e odio. Il centrodestra si è astenuto.

ROMA – La mozione Segre è stata approvata dal Senato con 152 voti a favore. Nessun contrario, 98 astenuti tra le fila del centrodestra.

La nuova commissione

L’aula di Palazzo Madama ha dato così il via libera all’istituzione di una commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. La mozione era stata proposta dalla senatrice a vita Liliana Segre, alla quale l’assemblea ha tributato una standing ovation.

Green Pass obbligatorio, le regole dal 15 ottobre

https://www.youtube.com/watch?v=sVTtoXeQgZ0

Critiche al centrodestra

L’astensione dei senatori del centrodestra ha destato scalpore e critiche. Emanuele Fiano (Partito Democratico): “Al Senato è andata in scena la vergogna, inaccettabile, dell’astensione di tutto il centrodestra sulla proposta di Liliana Segre per istituire una commissione sui discorsi d’odio nel web, il comportamento del centro destra rimarrà una macchia indelebile per la nostra storia parlamentare. Su questi temi non sono accettabili pelosi distinguo e manovre politiche di basso conio!“.

La bordata della Carfagna

Fa rumore la critica al proprio partito di Mara Carfagna, vicepresidente della Camera degli azzurri: “La mia FI non si sarebbe mai astenuta, stiamo tradendo i nostri valori. La mia Forza Italia, la mia casa, non si sarebbe mai astenuta in un voto sull’antisemitismo. Stiamo tradendo i nostri valori e cambiando pelle. Intendo questo quando dico che nell’alleanza di centrodestra andiamo a rimorchio senza rivendicare la nostra identità. Se l’unità della coalizione in politica è un valore aggiunto, essa non può compromettere i valori veri, quelli che fanno parte della nostra storia“. 

Senato
Senato

ultimo aggiornamento: 31-10-2019


Crisi di governo, ci pensa la Raggi? La (possibile) strategia di Salvini

Di Maio chiude la porta al PD: “Non ci sono i presupposti per un’intesa strutturale”