L’imprenditore aveva criticato la pizza a poco prezzo ma Napoli risponde con una giusta spiegazione.

Flavio Briatore aveva pubblicato un video sui social per coloro che si erano lamentati del prezzo troppo alto delle pizze della sua catena Crazy Pizza. Costi esagerati che però l’imprenditore cerca di motivare con il costo delle materie prime di qualità, le tasse e il costo dei dipendenti. Ma da Napoli arriva la dimostrazione che una pizza di qualità si ottiene anche con pochi soldi.

Sergio Miccú, presidente dell’Associazione Pizzaioli Napoletani, spiega: “Il problema non è a quanto si venda la pizza con l’astice blu ma a quanto sia giusto vendere una margherita o una marinara con ingredienti di qualità”. Il pizzaiolo ricorda che “La pizza ha contribuito a sfamare intere generazioni superando le crisi più dure che la città ha vissuto. Dalla guerra al colera. Ma oggi si tratta di un piatto. Perciò le classiche conservino anche il valore della tradizione. Quelle cosiddette da chef che diventano un’altra cosa possono anche vedere prezzi diversi”.

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“Quella di Briatore non è una pizzeria, è un format”

Briatore non si capacita come si possono ottenere pizze di qualità a prezzi bassi e contenuti. I prezzi nei suoi locali sono stati criticati come esagerati perché, infatti, la pizza più classica costa 15 euro, la bufalina 25, la Pata Negra 65. “Ma per tenere i prezzi così bassi, che ingredienti usate?”, ha chiesto ironico l’imprenditore. “Cosa ci mettono dentro questi signori? Pagano stipendi, affitti, ingredienti, gas, luce, ammortamenti…o ne vendi 50 mila o ci sta qualcosa sotto che non capisco”, aggiunge.

Per rispondere oggi 21 giugno la storica pizzeria Sorbillo ai Tribunali, nel centro storico di Napoli, la Margherita verrà venduta a quattro euro, quella «a portafoglio» sarà distribuita gratis ai cittadini e si terrà una lezione per spiegare come nasce questo prodotto «super-economico ma sano e genuino» e a quali costi.

«Le mode passano, la tradizione resta», ha detto il presidente dell’Unione delle pizzerie storiche napoletane «Le Centenarie» Salvatore Grasso. «Le nostre attività sono sul mercato da oltre un secolo. Ma, per favore, non chiamiamo il locale di Briatore pizzeria. Il suo scontrino medio non è determinato dal prezzo della pizza. Il suo è un format, vincente. E ne siamo contenti. Ma un locale storico che vive da oltre un secolo non è certo da meno».

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ultimo aggiornamento: 21-06-2022


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