L’ultima giornata di campionato è stata particolare per il Napoli di Spalletti. Una domenica che si è contraddistinta per le numerose polemiche sorte a causa dell’arbitraggio e del ritorno della tifoseria in Curva A.

Il risultato non è a favore della squadra partenopea: termina, infatti, 1-1 la partita tra Napoli e Verona giocatasi allo stadio Diego Armando Maradona. Il Verona riesce a fermare l’ascesa dei padroni di casa che fino a quel momento non avevano perso nemmeno una partita in casa. Il Napoli non riesce ad imporsi sugli avversari nonostante la superiorità numerica a seguito delle espulsioni di Bessa e Kalinic.

Il pareggio assicura un punto ad entrambe le squadre che, però, non è sufficiente per far sì che il Napoli si distacchi dal Milan. A testimoniarlo è la classifica che vede le due squadre a pari punti (32). Il risultato non va giù alla squadra di casa e l’insoddisfazione generale si riversa sull’arbitro Ayroldi.

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Le scelte di Giovanni Ayroldi hanno suscitato l’indignazione della tifoseria napoletana.

Tra gli strafalcioni commessi dal direttore di gara, quello che ha sollevato le maggiori critiche riguarda il fallo commesso ai danni di Oshimen da parte del difensore veronese Gunter che, per fermare l’ascesa dell’attaccante in area di rigore, investe l’avversario. Sembrava chiaro a tutti che l’azione dovesse terminare con un calcio di rigore a favore del Napoli ma, né Ayroldi né Banti al VAR, prendono in considerazione questa possibilità. A seguito di questa decisione gli spalti si sono riversati in un malcontento generale, l’unico a non dare troppo peso agli errori arbitrali è stato Spalletti. Il mister, infatti, ha chiarito diverse volte la sua posizione in conferenza stampa affermando che da questo pareggio la squadra ha imparato che può e deve dare di più, incolpare l’arbitro è  solo un alibi dietro cui nascondersi.

Se da un lato ci pensa Spalletti a placare gli animi, dall’altro ci pensano i tifosi a riaccenderli. Le polemiche, infatti, non finiscono qui e stavolta riguardano il ritorno allo stadio della Curva A. Da tempo ormai i gruppi organizzati della Curva A e B avevano disertato lo stadio a causa dell’applicazione severa delle nuove norme di sicurezza dovute al Covid. Il nuovo regolamento fa storcere il naso agli Ultras che vedono violato il loro diritto a tifare liberamente. A differenza di quanto avvenuto in altri stadi italiani, infatti, al Maradona non sono state implementate modifiche che possano garantire sia il rispetto delle norme anti covid sia la libera espressione della tifoseria, ed è questo quello che chiedono i sostenitori partenopei. Pare però che il match contro il Verona abbia sancito ufficialmente il ritorno della Curva A che annuncia la sua presenza attraverso un comunicato stampa nel quale spiega la sua posizione in merito alle polemiche che l’hanno riguardata. Nel comunicato viene sottolineato che il ritorno allo stadio è conseguenza degli altri tifosi che hanno fortemente voluto il rientro dei gruppi organizzati. Effettivamente la posizione degli Ultras è sempre stata controversa in quanto sono da sempre oggetto di numerose polemiche ma al tempo stesso rappresentano l’anima della tifoseria partenopea come dimostra un video pubblicato da CalcioNapoli 24.   

Il calore dei tifosi è ciò che caratterizza l’atmosfera napoletana e rischia di perdersi se non si trova una soluzione che crei un compromesso tra le nuove norme e la libertà di tifo.

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ultimo aggiornamento: 09-11-2021


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