Quantcast
Neonato ucciso a morsi dal cane: 180 ferite sul corpicino
Vai al contenuto
Iscriviti alla nostra newsletter

Seguici sui nostri canali

NEWSMONDO #CANALI

Neonato ucciso a morsi dal cane: 180 ferite sul corpicino

piedini di un bambino piccolo

L’orribile fine di un piccolo neonato, ucciso a morsi dal cane di famiglia. Le ferite sul suo piccolissimo corpicino e il ruolo del padre.

Dopo l’atroce vicenda in Italia scoperta con combattimenti tra cani con bambini coinvolti, ecco che la cronaca ha fatto emergere un’altra storia tremenda, ancora peggiore della precedente appena citata. Un neonato, infatti, è stato ucciso a morsi dal cane di famiglia. Sul suo corpo sono state trovate ben 180 ferite. A finire nei guai, il padre.

piedini di un bambino appena nato

Neonato ucciso a morsi dal cane: i fatti

Un padre è stato condannato a 16 anni di carcere per la morte del figlio neonato, aggredito e sbranato dal cane di famiglia. La tragedia è avvenuta negli Stati Uniti, in Indiana, dove il piccolo Jason Anthony Weaver, appena una settimana di vita, è morto il 4 settembre 2025 dopo essere stato attaccato da Chomp, un cane incrocio tra husky e pit bull.

Austin Kinsey, padre del bambino, ha accettato un patteggiamento. Inizialmente era accusato di due capi d’imputazione per abbandono di minore e di detenzione di un cane non vaccinato che aveva provocato lesioni a una persona. Con l’accordo raggiunto, l’accusa più grave è stata derubricata e la pena fissata in 16 anni di reclusione. Anche la madre del neonato e altri quattro familiari erano finiti sotto accusa, nell’ambito di un’inchiesta che ha preso in considerazione la mancata decisione di allontanare un animale del quale erano note precedenti manifestazioni di aggressività.

Il ruolo del padre e le ferite sul piccolo

Secondo il rapporto della polizia citato dal Daily Mail, al momento dell’aggressione Austin Kinsey si trovava in soggiorno e stava giocando ai videogiochi. Il piccolo era nel suo seggiolino auto. Il padre si sarebbe allontanato per meno di un minuto, raggiungendo altri familiari in un’altra stanza. In quel breve intervallo sarebbe avvenuto l’attacco. A trovare il bambino è stato il nonno, Timothy Kinsey, che lo avrebbe visto agonizzante e con Chomp che lo trascinava sul pavimento. L’uomo è quindi entrato in casa con il neonato tra le braccia e ha ordinato di chiamare immediatamente un’ambulanza. Gli esami autoptici hanno evidenziato la gravità delle ferite: Jason presentava oltre 180 abrasioni e numerosi lividi distribuiti tra collo, torso, schiena e arti.

A queste lesioni si aggiungevano emorragie cerebrali, fratture alle costole e lacerazioni ai polmoni. Quello che in un primo momento era stato considerato un incidente è diventato successivamente un caso più complesso. Durante un sopralluogo, gli investigatori hanno infatti trovato l’abitazione della famiglia in condizioni giudicate inabitabili.

Un agente ha riferito nel rapporto che c’erano così tanti rifiuti e detriti da rendere difficile persino camminare all’interno della casa. Sarebbero stati inoltre presenti numerosi scarafaggi e altri insetti sulle pareti, sul pavimento, sul soffitto e sulle porte. Insetti erano stati trovati anche all’interno del seggiolino del neonato. Il Dipartimento di Sanità della contea aveva già ordinato alla famiglia di lasciare l’abitazione l’anno precedente.

Il cane è stato soppresso

Quanto a Chomp, i familiari lo descrivevano come generalmente docile con il bambino, ma geloso e talvolta aggressivo con altri animali. Dagli atti giudiziari emerge inoltre che in passato avrebbe morso delle persone. La famiglia aveva preso in considerazione l’ipotesi di liberarsi del cane o di sopprimerlo prima della nascita di Jason. Secondo quanto riferito da un parente agli investigatori, anche Austin Kinsey sapeva che avrebbero dovuto disfarsi dell’animale, ma non se l’era sentita di farlo: “Non riusciva a liberarsi del suo migliore amico”, avrebbe detto. Dopo la tragedia, Chomp è stato portato al canile della contea di Huntington. Non avrebbe mostrato segni di aggressività né di rabbia, ma è stato comunque soppresso. Nel necrologio dedicato al piccolo Jason, la famiglia ha scritto: “Anche se il suo tempo su questa terra è stato breve, sarà amato per sempre”.

Leggi anche
Afferra un’anziana e tenta di sgozzarla per strada: terrore davanti a tutti

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2026 18:07

Afferra un’anziana e tenta di sgozzarla per strada: terrore davanti a tutti

nl pixel