Nessun accordo tra Ita e i sindacati. Una rottura che mette in salita la partenza della nuova compagnia.

ROMA – Nessun accordo tra Ita e i sindacati. L’azienda aveva fissato la deadline alle 17 di mercoledì 8 settembre 2021, ma purtroppo non si è riusciti ad arrivare ad una intesa. Una rottura che mette a serio rischio la ripartenza fissata per il prossimo 15 ottobre e non si esclude una discesa in campo da parte del Governo per provare a ricucire lo strappo che si è creato.

La nota di Ita

Nella nota, riportata da La Repubblica, Ita ha precisato che “la conclusione di questa fase deriva dalla necessità di attivare i numerosi e complessi processi per garantire la partenza operativa il 15 ottobre e per consentire alle strutture aziendali l’esame dei 30mila profili ricevuti che hanno dimostrato di credere nel progetto di Ita in vista dell’assunzione nella nuova Compagnia”.

Anche il presidente Altavilla ha espresso la sua delusione “per non essere arrivati ad un accordo con i sindacati, motivato dal perdurare di pregiudiziali puramente formali che non hanno nulla a che fare con il merito e la bontà del progetto relativo alla nascita di Ita e che rispecchiano consuetudini e linguaggi non più attuali“.

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Alitalia
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Il duro commento dei sindacati

La notizia è stata appresa con molta delusione da parte dei sindacati. “Il Governo è completamente assente – ha detto il segretario nazionale Filt Cgil Fabrizio Cuscito – ed è da incoscienti lasciare tutte queste persone con il rischio di perdere il posto di lavoro. La tensione sociale si sta alzando, non o se si rendono conto di questo“.

Chiediamo – ha aggiunto – una convocazione da parte del Governo. Non possiamo più accettare ritardi, stiamo andando a un punto di non ritorno“. La partita, dunque, è ancora aperta e nei prossimi giorni potrebbe esserci un summit a Roma con l’esecutivo.

ultimo aggiornamento: 08-09-2021


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