Si allarga la platea del reddito di cittadinanza. Di Maio: “Nuovo calcolo ISEE per renderlo più accessibile a chi ha perso il lavoro”.

ROMA – Importante novità per quanto riguarda il reddito di cittadinanza. Il vicepremier Di Maio su Facebook annuncia l’allargamento della platea per permettere ad alcuni disoccupati di accedere al bonus: “Con l’avvio del provvedimento – sottolinea il ministro del Lavoro – alcuni disoccupati si sono ritrovati fuori perché il loro Isee superava il limite di 9.360 euro. Abbiamo rivisto le cose anche perché noi lavoriamo ascoltando i lavoratori. Stiamo rivoluzionando il sistema delle politiche attive e manteniamo gli impegni“.

Reddito di cittadinanza, ricalcolato l’Isee: ecco tutte le novità

La novità sul reddito di cittadinanza è stata annunciata da Luigi Di Maio riguarda l’Isee. Se la situazione reddituale del nucleo familiare è diminuita del 25% rispetto al dato iniziale oppure uno dei componenti del nucleo familiare nei 18 mesi precedenti ha perso il lavoro può richiedere il bonus previsto dal Governo.

Si tratta sicuramente di una novità importante che potrebbe allargare la platea. Finora le richieste per avere il reddito di cittadinanza sono state inferiori rispetto a quanto preventivato ma le novità possono cambiare i numeri già nelle prossime settimane.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Reddito di Cittadinanza
Fonte foto: https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/

Reddito di cittadinanza, il comunicato del MISE

L’ultima grande novità è stata comunicata anche dal MISE con una nota ufficiale. Per fare questa doppia opzione di calcolo – fa sapere il ministero – è stato modificato il comma 4 dell’articolo 10 secondo cui devono essere considerati i patrimoni e i redditi del secondo anno precedente.

“Dall’entrata in vigore della norma – si legge nel comunicato riportato da Il Fatto Quotidianola richiesta potrà riferirsi a quelli del primo anno precedenti se più convenienti per i cittadini. In questo modo, in virtù del nuovo scenario normativo, si risolvono i problemi per i richiedenti del reddito di cittadinanza che avevano lasciato il lavoro dopo il 2017 e non potevano usufruire del beneficio“.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non


In arrivo gli scontrini elettronici: ecco cosa cambia dal 1° luglio

L’allarme dell’Eurostat: il 29 per cento dei giovani italiani non lavora e non studia