Parla il sindaco Roberto Di Stefano: “Siamo contenti di togliere le castagne dal fuoco a Milano”, ha dichiarato il primo cittadino parlando del nuovo stadio di Milan e Inter.

Il sindaco di Sesto San Giovanni apre le porte a Milan e Inter per la costruzione del nuovo stadio. Ecco le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino, Roberto Di Stefano, ai microfoni di MilanNews.it: “Già dal 2018 c’è stato un sopralluogo dei club durante un momento un po’ di stallo su San Siro, che vedo, nonostante siano passati quattro anni, è rimasto. Evidentemente ci sono grosse criticità”.

“Parallelamente, così come era accaduto nel 2018, noi abbiamo tutte le aree dismesse più grosse d’Europa, che sono le aree ex Falck con 1.250.000 metri quadrati, alle quali poi si aggiungono 350.000 metri quadrati di aree ex Marelli e altri 400.000 metri quadrati di aree ex decapaggio Vulcano. Parliamo di quasi 2.000.000 di metri quadrati di aree, praticamente abbiamo una città nella città che deve essere costruita”.

San Siro

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Nuovo stadio a Sesto San Giovanni

Insomma, se Milan e Inter decidessero di traslocare, abbandonando il quartiere San Siro, Sesto San Giovanni potrebbe rappresentare un’ottima soluzione: “Sesto è appetibile perché ha delle aree immense da riqualificare – ha affermato Di Stefano – e sono aree molto ben servite: abbiamo tre fermate della metropolitana rossa, che sono il prolungamento di quelle di Milano, più due in costruzione proprio nelle aree Falck, con una tariffa non più extraurbana com’era fino al 2018, ma urbana”.

“Abbiamo la stazione della ferrovia, proprio all’interno delle aree Falck, comodo anche per chi si muove con i treni. Abbiamo diversi svincoli autostradali, e uno proprio in costruzione fuori dalle aree Falck per consentire ai pendolari o ai fruitori della città della ricerca e della salute di poter arrivare direttamente”.

Ivan Gazidis

Nuovo San Siro: scelta la Cattedrale

Ovviamente, i due club non hanno ancora intavolato un discorso per un eventuale trasferimento del progetto a Sesto, ma non ci sarebbero problemi, eventualmente, a realizzare la “Cattedrale” di Populous: “Il progetto dovrebbe occupare una dimensione di una struttura attorno ai 130/140mila metri quadrati, comprese le parti commerciali e museali, parcheggi ecc. Se inserite 140mila metri quadrati su 2.000.000 di metri quadrati di aree potete capire che c’è solo l’imbarazzo della scelta di dove posizionarlo”.

San Siro resta la prima scelta, ma Milan e Inter hanno ora un’alternativa concreta: “Sappiamo benissimo qual è il piano finanziario – ha dichiarato il sindaco Di Stefano -, sia Inter che Milan sono due società gestite da fondi internazionali e non fanno beneficenza. Anche il loro interesse è quello di avere dei piani finanziari e delle sostenibilità economiche e un ritorno finanziario per gli investitori, e quindi è uno di quegli elementi che pesa tantissimo. Siamo ben contenti di togliere le castagne dal fuoco a Milano (ride, ndr)“.

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ultimo aggiornamento: 04-03-2022


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