Omicidio Desirée, svolta nelle indagini: fermate due persone, la polizia continua a indagare per individuare gli altri responsabili.

ROMA – La polizia ha fermato due persone per l’omicidio di Desirée, la ragazza di sedici anni trovata morta in un casolare nel quartiere di San Lorenzo, a Roma.

Omicidio Desirée, fermate due persone: si tratta di due senegalesi irregolarmente in Italia

Lo stato di fermo è scattato per due cittadini senegalesi irregolarmente in Italia. Stando alle indagini degli inquirenti sarebbero tra i responsabili dello stupro e dell’omicidio di Desirée che, secondo le ultime analisi dei medici legali, sarebbe stata prima drogata e poi violentata quando era ormai incosciente e impossibilitata a difendersi o chiedere aiuto.

Stando a quanto riferito da diverse fonti, uno dei due, messo sotto torchio dagli investigatori, avrebbe ammesso in qualche modo il proprio coinvolgimento. Per la delicatezza delle indagini in corso su questo punto mancano ancora notizie dettagliate. Proprio uest’uomo potrebbe ora collaborare con le Forze dell’Ordine per risalire agli altri aggressori.

Le accuse

I due uomini arrestati dalla polizia, uno di ventisette anni e uno di quarantacinque, dovranno rispondere dei reati di violenza sessuale di gruppocessione di stupefacenti omicidio volontario. Gli inquirenti dovranno fare luce sulle cause dirette della morte della ragazza. Appurato il fatto che abbia assunto sostanze stupefacenti – ancora da capire il livello tossicologico -, non si esclude che la giovane possa essere morta per soffocamento, forse per una mano che potrebbe esserle stata messa davanti alla bocca per evitare che urlasse.

Polizia
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Omicidio Desirée, le indagini della Polizia

Ma le indagini proseguono. Dopo aver ascoltato diversi testimoni, la polizia starebbe indagando almeno su altre quattro persone ritenute responsabili della morte di Deirée, che sarebbe stata drogata nel pomeriggio del 18 ottobre e poi, in stato di incoscienza, sarebbe stata ripetutamente violentata.

Resta ancora da chiarire il motivo per il quale la ragazza si sarebbe recata nello stabile. Alcuni dicono che avrebbe provato a recuperare il cellulare che le era stato rubato, altri sostengono che fosse in cerca di una dose di sostanze stupefacenti. Anche in questo caso saranno gli inquirenti a fare luce a tempo debito. Di sicuro lo stabile dove è avvenuta la tragedia è, o almeno era, uno dei centri operativi da cui veniva gestito lo spaccio nella zona.

La visita di Matteo Salvini a San Lorenzo

La svolta nelle indagini era stata in qualche modo preannunciata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini in occasione della sua visita al quartiere San Lorenzo di Roma. Il vicepremier leghista, parlando ai microfoni dei giornalisti presenti, aveva fatto sapere che con ogni probabilità i responsabili erano cittadini stranieri irregolari. Si attende ora il completamento delle indagini.


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