Omicidio a Milano: un uomo di 65 anni è stato ucciso. E’ caccia agli aggressori.

MILANO – Omicidio a Milano nel pomeriggio di sabato 19 dicembre 2020. La vittima è un uomo di 65 anni raggiunto da una coltellata alla gola. Inizialmente si pensava ad una tentata rapina finita in tragedia. Ipotesi che ha perso quota nel corso delle ore. La vittima è il professor Stefano Ansaldi, ginecologo di 65 anni di Benevento che esercitava a Napoli.

Omicidio a Milano, ucciso un uomo di 60 anni

Come riferito dal Corriere della Sera, l’aggressione è avvenuta nei pressi di via Macchi. Inutili i soccorsi, il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

E’ stata aperta un’indagine per cercare di ricostruire meglio la dinamica di questa uccisione. L’ipotesi iniziale era quella di una rapina finita male, visto che a pochi metri di distanza ad un anziano è stato sottotratto un orologio di valore. Possibile un collegamento tra i due casi, ma sono in corso tutti gli accertamenti del caso per risalire all’identità dei killer. Nel corso delle ore però ha perso quota l’ipotesi della rapina e ha preso quota quella del delitto. Accertamenti in corso per capire se l’uomo aveva un appuntamento con il killer.

Ambulanza
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La testimonianza del primo soggetto derubato

Prima del tragico omicidio, i malviventi, si presume che possano essere gli stessi, hanno derubato un uomo di oltre settant’anni. Lo hanno spinto a terra, come avrebbe poi raccontato lui stesso, e gli hanno sottratto il portafogli e l’orologio. Un uomo ha assistito la scena e ha lanciato l’allarme, ma i malviventi sono riusciti a nascondersi tra la folla delle vie dello shopping, pronti a colpire ancora.

La fuga dei malviventi e le indagini degli inquirenti

Gli inquirenti si sono messi alla ricerca dei due autori dell’omicidio commesso a Milano, dove la vittima si trovava per motivi da accertare. Avrebbe dovuto presto fare ritorno per la Campania.

Stando alle informazioni emerse fino a questo momento, i due malviventi hanno raggiunto la stazione della metropolitana passando per Corso Buenos Aires, che nella giornata del 19 dicembre era affollato, molto affollato. Non hanno improvvisato una fuga, sapevano come muoversi, avevano un piano di emergenza. Prendono un treno verso Sesto san Giovanni, poi cambiano e ne prendono uno verso Bisceglie, poi spariscono di fatto nel nulla.

Gli inquirenti hanno trovato due coltelli e ipotizzano che uno dei due sia quello dell’omicidio. Hanno trovato anche diverse impronte che potrebbero ricondurre all’identità degli assassini.

La pista dei soldi

Stando a quanto emerso nel corso della giornata del 22 dicembre, gli inquirenti starebbero provando a fare luce su una denuncia presentata dal ginecologo lo scorso anno. La denuncia era relativa alla scomparsa di un assegno in bianco che portava la sua firma. Il denaro,stando a quanto riferito da Sky, sarebbe stato indirizzato ad una società che rientra nell’elenco dei paradisi fiscali. L’ipotesi è che il ginecologo potesse avere entrate in nero.

L’ipotesi del suicidio

Al 23 dicembre una delle ipotesi più accreditate sulla morte del ginecologo sarebbe quella del suicidio. Gli indizi raccolti farebbero pensare che l’uomo si sia tolto la vita, forse a causa dei debiti. Gli inquirenti stanno provando a fare luce anche sul viaggio del sessantacinquenne a Milano, che non avrebbe prenotato il ritorno.

Carabinieri coronavirus
fonte foto https://www.facebook.com/carabinieri.it/

Alessandria, trovato un cadavere di donna

Mistero ad Alessandria. Il cadavere di una donna di 38 anni è stato rinvenuto nel proprio appartamento in una pozza di sangue. Il magistrato ha autorizzato l’autopsia sul corpo della vittima per cercare di accertare meglio quanto accaduto nell’abitazione.

La vittima non presenterebbe segni di violenza e per questo l’ipotesi di omicidio non sembra essere la principale. Toccherà agli inquirenti cercare di ricostruire meglio la dinamica della morte della 38enne.

38enne ucciso a Cesena, arrestato il vicino di casa

Omicidio anche a Cesena. Come raccontato da La Repubblica, un uomo di 49 anni è stato ucciso dal vicino di casa in un parco. Il movente sembrerebbe quello di liti condominiale. Il killer si è presentato in caserma poco dopo l’episodio.

Secondo una prima ricostruzione, la vittima si trovava nel parco insieme ai suoi cani quando ha incontrato l’omicida. Qui è nata l’ennesima lite violenta e l’assassino avrebbe estratto un coltello e colpito con più fendenti il suo rivale. Subito dopo ha fatto perdere le sue tracce, ma la presenza dei testimoni ha permesso di ricostruire la dinamica e risalire all’identità del killer che si era presentato già in caserma per confessare il tutto.

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ultimo aggiornamento: 23-12-2020


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