Omicidio Pamela Mastropietro, Oseghale condannato all’ergastolo. Concluso il processo in Cassazione.

MACERATA – Torna in aula il caso legato all’omicidio di Pamela Mastropietro, la giovane di Macerata brutalmente uccisa e fatta a pezzi. La Cassazione ha confermato la condanna per omicidio. Processo da rifare per la violenza sessuale.

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La decisione della Cassazione

La Cassazione ha confermato la condanna per omicidio a Oseghale. Si dovrà, invece, rifare il processo per violenza sessuale.

Omicidio Pamela Mastropietro, la sentenza di secondo grado

In occasione del processo in Corte d’assise d’appello, il Pg ha chiesto la conferma della condanna all’ergastolo con isolamento diurno senza attenuanti per Oseghale.

La Corte d’assise d’appello ha confermato la sentenza di primo grado. Ergastolo per Oseghale con isolamento diurno.

Tribunale Corte Costituzionale
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Macerata, Omicidio Pamela Mastropietro. Il processo a Oseghale

Respinta la richiesta di rito abbreviato presentata dai legali di Oseghale, il processo ordinario era iniziato lo scorso 13 febbraio.

Anche nel giorno del processo Oseghale si è dichiarato innocente e si è scusato con i genitori della diciottenne.

Il Tribunale ha accettato la richiesta della Procura di condannare all’ergastolo e 18 mesi di isolamento molto duro per Oseghale. Nella dura requisitoria il pm aveva precisato come la giovane “non è morta per overdose ma è stata uccisa dall’imputato con due coltellate“.

Le accuse ai danni di Oseghale

Le accuse –durissime – ai danni di Oseghale sono quelle di omicidio, distruzione e occultamento di cadavere.

Stando alle ricostruzioni dell’accusa, , l’uomo avrebbe accoltellato la diciottenne e avrebbe poi abusato di lei dopo averle somministrato una dose di eroina.

La causa del decesso, come evidenziato dalle analisi mediche, è stata un’overdose di eroina.

Lucky Awelima e Desmond Lucky, in precedenza arrestati per il presunto coinvolgimento nell’omicidio, avevano fatto sapere di essere stati invitati da Oseghale a “stuprare una ragazza che dormiva“.

Tribunale
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La morte di Pamela

Il 29 gennaio 2018 Pamela Mastropietro scappa dalla comunità Pars che la ospitava. Raggiunge la stazione di Piediripa. Passerà la notte a casa di un tassista, mentre il giorno successivo un altro tassista, come dichiarerà in seguito al decesso, avviterà la diciottenne ai giardini Diaz, una delle principali piazze di spaccio di Macerata.

Qui avrebbe comprato una dose di droga proprio da Oseghale che l’avrebbe convinta ad andare a casa sua. Da qui l’inizio dell’inferno che avrebbe portato al drammatico omicidio di Pamela Mastropietro.

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ultimo aggiornamento: 23-02-2022


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