I due operai sono morti a causa di ustioni da congelamento: i corpo sono stati trovati nel deposito di azoto dell’ospedale Humanitas a Pieve Emanuele, Milano.

Dramma a Pieve Emanuele, Milano, dove due operai sono morti congelati nel deposito di azoto dell’ospedale Humanitas. La notizia è stata comunicata dai Vigili del Fuoco. L’area è stata immediatamente isolata per sospetto intossicamento. Accertamenti in corso da parte delle autorità per stabilire le cause e la dinamica esatta dell’incidente.

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Milano, due operai morti congelati nel deposito di azoto dell’Humanitas

Le vittime sono due operai di una ditta esterna che stavano lavorando presso la sede dell’ospedale Humanitas e Pieve Emanuele. Secondo le prime ricostruzioni, i due operai sono morti a causa di ustioni da congelamento. Sono ancora in corso gli accertamenti sulle cause e la dinamica del drammatico incidente.

L’azoto liquido è considerato pericoloso per le modalità di conservazione. Il fluido infatti è tenuta ad una temperatura compresa tra i -195 e il 210 gradi centigradi. Per questo motivo gli interventi in deposito sono particolarmente delicati e considerati a rischio.

Ambulanza
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Gli accertamenti

Sul posto sono intervenuti i soccorritori, l’elisoccorso, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e gli agenti della Polizia Locale. Avviati gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Le altre vittime

Un bilancio che si è aggravato nel corso della giornata. Alle porte di Torino un uomo di 72 anni ha perso la vita cadendo dall’impalcatura. Una dinamica molto simile anche per il decesso di un operaio nel Padovano. Mentre in Sicilia un autotrasportatore è stato investito dal proprio Tir.

La tragedia delle morti sul lavoro

In questi ultimi mesi del 2021 si conta quasi un morto al giorno sul lavoro. Una vera e propria tragedia che preoccupa il governo e i sindacati. Nella giornata del 27 settembre il premier Mario Draghi ha incontrato proprio i leader del sindacato per parlare della sicurezza sul lavoro. Si tratta di un tema di fondamentale importanza anche in vista della messa a terra dei progetti del Pnrr. L’apertura dei cantieri, senza adeguate misure di sicurezza, rischia di trasformare il piano di ripresa in una drammatica mattanza.

ultimo aggiornamento: 28-09-2021


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