Operazione a Rafah: Israele intensifica gli sforzi per il rientro degli ostaggi
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Direttore: Alessandro Plateroti

Operazione a Rafah: Israele intensifica gli sforzi per il rientro degli ostaggi

Missili di guerra israeliani

Le azioni militari di Israele si concentrano su Hamas, con un occhio di riguardo alla sicurezza dei civili.

Le forze di difesa di Israele proseguono la loro missione mirata a Rafah, puntando alla liberazione degli ostaggi e al debellamento di Hamas, come confermato dal Rear Admiral Daniel Hagari. “La nostra guerra è contro Hamas, non contro la popolazione di Gaza“, ha sottolineato nel suo messaggio sul canale Telegram delle IDF.

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ombre di soldati di Israele
ombre di soldati di Israele

Dettagli dell’operazione a Rafah

Le nostre operazioni a Rafah sono limitate e mirano a progressi tattici, evitando aree densamente popolate“, ha aggiunto Hagari. Dal lancio di questa fase dell’operazione, le IDF hanno eliminato dozzine di terroristi e scoperto infrastrutture cruciali come tunnel e depositi d’armi. “Prima delle operazioni, avvertiamo i civili di spostarsi temporaneamente per minimizzare le vittime“, spiega il portavoce.

Assistenza e risposta agli attacchi di Hamas

Anche sotto il fuoco, Israele ha permesso l’ingresso di aiuti significativi a Gaza. “Abbiamo facilitato l’ingresso di 200.000 litri di carburante e coordinato l’apertura di un nuovo ospedale da campo“, ha detto Hagari. Questo contrasta con le azioni di Hamas, che ha lanciato missili da Rafah verso il valico di Kerem Shalom e attaccato Beer Sheva, colpendo aree civili come i parchi giochi.

L’importanza dell’assistenza umanitaria continua a essere un pilastro della strategia israeliana, cercando di preservare la vita civile mentre si risponde con determinazione agli attacchi.

La morte di due medici palestinesi a Deir al-Balah durante un raid aereo israeliano ha sollevato ulteriori preoccupazioni sulle vittime collaterali del conflitto. Questi eventi dolorosi evidenziano la complessità e i rischi delle operazioni militari in zone densamente popolate.

A Tel Aviv, le tensioni si riflettono nelle proteste per il rilascio degli ostaggi, culminate con l’arresto di 30 persone durante una manifestazione. Questo mostra una società profondamente coinvolta e preoccupata per la situazione dei propri cittadini detenuti.

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ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2024 9:05

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