Ordigno bellico innescato per errore: evacuate più di 20 mila persone a Fano

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Un ordigno bellico è stato innescato per errore a Fano. Evacuate oltre ventimila persone.

FANO – Sono oltre 20 mila le persone che sono state fatte evacuare a Fano a causa del ritrovamento di un ordigno bellico e innescato per errore nella mattina odierna. Ad essere allontanate sono gli abitanti delle case e tutti coloro che si trovavano in strutture e uffici pubblici, nel raggio di circa 1.800 metri.

Fano
Fano (fonte foto https://twitter.com/tg2rai)

Sono stati evacuati anche l’ospedale Santa Croce e la stazione ferroviaria. Bloccati anche i treni dalle 21:30. Per accelerare le operazioni sono al lavoro oltre mille soldati.

Ordigno bellico trovato a Fano, la bomba risale alla Seconda Guerra Mondiale

La decisione di far evacuare la zona è stata presa dalla Prefettura di Pesaro poiché l’ordigno, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, sarebbe stato innescato accidentalmente durante alcuni lavori.

Sul posto sono intervenuti inizialmente gli artificieri. L’ordigno potrebbe esplodere nelle prossime 144 ore per questo si è deciso di far allontanare tutte le persone.

La bomba, di fabbricazione inglese da 500 libbre con le spolette differite, dovrebbe essere fatta brillare nelle prossime ore dagli artificieri dell’Esercito e quelli della Marina in mare aperto.

Il video con l’annuncio del sindaco di Fano

COMUNICAZIONE IMPORTANTE ORDIGNO BELLICO

Pubblicato da Massimo Seri Sindaco di Fano su martedì 13 marzo 2018

Ordigno bellico a Fano, la bomba è stata trasportata in mare aperto

Dopo ore di apprensione, l’ordigno è stato trasportato a largo dalle spiagge di Fano e resterà in acqua per almeno 144 ore. Solo nei prossimi giorni verrà deciso se far detonare l’ordigno oppure lasciarlo sul fondo del mare.

Resta valido il provvedimento con il quale il sindaco ha imposto la chiusura delle scuole. La rimozione dell’ordigno, avvenuta alle prime luci dell’alba, non avrebbe consentito ai genitori di muoversi agevolmente e per tempo per accompagnare i propri figli agli istituti scolastici cittadini. Il rischio sarebbe stato quello di mandare in tilt il traffico cittadino.

 

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ultimo aggiornamento: 13-03-2018

Francesco Spagnolo