Il comune di Barzana, a Bergamo, ha messo al bando l’utilizzo dei palloncini colorati: inquinano e sono difficili da smaltire.

Il comune di Barzana, a Bergamo, ha messo al bando i palloncini colorati. La speranza del comune è che anche altri paesi seguano l’esempio, per adottare uno stile di vita il più sostenibile possibile. Il comune di Barzana ha promosso un festival green dedicato alla sostenibilità, poi il primo passo concreto: messi al bando i palloncini colorati.

La principale tematica affrontata durante il convegno, presieduto da esperti dell’ambiente, è stata quella dell’abolizione dei palloncini colorati, altamente inquinanti. Secondo quanto stabilito dal sindaco, a Barzana non potranno più essere utilizzati, né in feste pubbliche né in quelle private.

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L’iniziativa di Torino

Si tratta di una iniziativa nuova e del tutto green. Ma ovviamente il problema non sono solo i palloncini, ma i rifiuti in generale, prodotti in quantità industriali. “Due sacchi neri d’immondizia al giorno. Solo di bicchierini da caffè”. Per contrastare le grandi quantità di spazzatura prodotte dall’asporto, il Bar Ciabot di Borgata Corbiglia, a Rivoli (Torino), ha lanciato l’iniziativa “Porta la tazza”.

Il titolare del locale, nonché portavoce dell’iniziativa, ha dichiarato: “Siamo sommersi dai rifiuti” è il pensiero del titolare, che si fa portavoce dello slogan: “Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Secondo il titolare, “essere ecologici è anche conveniente: Ogni 10 caffè /cappuccini ne avrai uno omaggio”.

Poi continua: “È da novembre che, salvo i brevi periodi in zona gialla, i bar e ristoranti sono obbligati a servire cibo e bevande d’asporto producendo davvero troppa immondizia! Se andiamo avanti così la terra soffocherà, sommersa dai nostri rifiuti. Basta una tazza per aiutarla a respirare”. L’iniziativa promossa dal titolare del locale torinese si prefigge alti standard: “Proporre l’idea #PortaLaTazza in tutti i locali, le norme igieniche sono comunque rispettate”.

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ultimo aggiornamento: 13-10-2022


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