Panchina Milan, ecco la strategia di Fassone

In caso di esonero di Montella, il Milan verrà affidata a Gattuso. In estate, poi, partirà l’assalto al sogno Conte (anche Mancini tra le opzioni).

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Il futuro al Milan di Vincenzo Montella, nonostante le continue rassicurazioni da parte della società rossonera, è inevitabilmente legato ai risultati che la squadra riuscirà a ottenere nelle prossime partite. Non conta la forma, ma la sostanza. Marco Fassone è stato chiaro: il bel gioco non basta più, ora servono i risultati. Come riporta l’edizione odierna del quotidiano Tuttosport, l’esonero dell’Aeroplanino sarebbe un fallimento per tutti. Non a caso, il primo ad augurarsi di non dover cacciare l’allenatore è proprio Fassone, che ha già vissuto una situazione simile ai tempi dell’Inter con Walter Mazzarri (rinnovo in estate ed esonero in autunno).

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L’amministratore delegato milanista, tra l’altro, non ha in mano un’alternativa che lo convinca appieno. Ecco perché la soluzione migliore potrebbe essere quella del traghettatore. A tal proposito, i vertici di via Aldo Rossi stanno apprezzando molto il lavoro svolto da Gennaro Gattuso con la Primavera. Potrebbe essere Rino, dunque, il dopo-Montella, ovviamente a tempo. La sua promozione, infatti, consentirebbe a Fassone e Mirabelli di individuare con calma il nuovo allenatore (Antonio Conte rimane il sogno, Roberto Mancini è un’altra opzione), da ufficializzare poi al termine della stagione. Ogni discorso, però, è prematuro: Montella è ancora l’allenatore del Milan.