Parla il papà di Patrick Cutrone: “Aveva superato il provino con l’Inter ma il Milan ci ha creduto da subito”

Il papà di Patrick Cutrone racconta la storia calcistica del figlio: “Sarebbe stato disponibile anche al prestito”.

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Intervenuto ai microfoni di calciomercato.com, Pasquale Cutrone ha parlato del momento magico e dell’esplosione del figlio Patrick, eroe nella gara di Europa League contro il Rijeka: “Il gol allo scadere? Ero allo stadio e devo dire che è stata una emozione molto forte. Sa, segnare negli ultimi secondi dopo un pareggio piuttosto particolare ha un valore doppio. C’è stato un calo, credo più mentale che fisico, ma non sono io l’allenatore per dire se l’uno o l’altro. Patrick è stato bravissimo a tramutare in rete una delle pochissime occasioni che ha avuto. Un gol che ha fatto spesso? In effetti ne ha fatti diversi così nel settore giovanile del Milan, fa parte del suo repertorio. Sicuramente il fatto che si sta allenando da tanti mesi con la prima squadra aiuta molto, la presenza di Montella che è stato un grande centravanti gli ha permesso di migliorare quei difetti che aveva e che ci sono ancora“.

Sul rapporto con Vincenzo Montella – Sul rapporto con il tecnico non posso esprimermi molto, lui non mi racconta mai quello che succede negli allenamenti o quello che gli dice l’allenatore. Sono cose di campo che restano in campo. Credo sì che ci sia un certo feeling e questo è dovuto da diversi fattori. Il credo calcistico di Montella ben si sposa con quelle che sono le sue qualità, poi Patrick è uno disponibile, molto generoso, sa farsi volere bene“.

Adeguamento, rinnovo e mercato – Possiamo dire che il rinnovo era stato fatto in tempi non sospetti, lontano dai riflettori come piace a noi. Lunedì invece è arrivato l’adeguamento e di questo ringraziamo la società e i suoi procuratori. Patrick non pensa al Dio denaro. Cessione in prestito? Le possibilità erano concrete, ringraziamo anche questi club per la stima. Il Milan non lo ha voluto dare, Patrick si era detto anche disponibile per andare a giocare, diciamo per farsi le ossa. Inter? C’era stato un provino con l’Inter, era andato anche bene. Poi non li ho più sentiti e siamo andati a farne un altro con il Milan. E’ piaciuto subito a Bianchessi, c’è stata una stretta di mano da signori vecchio stampo. Più che la firma, è bastata quella“.