Pasquale Zagaria scarcerato con tre anni di anticipo rispetto alla sentenza definitiva. Accolto il ricorso dei suoi avvocati.

NAPOLI – Pasquale Zagaria scarcerato con tre anni di anticipo. Il boss della Camorra e fratello del padrino Michele è pronto a tornare in libertà dopo il ricorso presentato dai suoi avvocati alla Corte Costituzioni per rivedere gli anni da scontare in carcere.

I giudici hanno accolto la richiesta dei legali fissando la condanna a 19 anni rispetto ai 22. Anni finiti di scontare a ottobre 2020. Per questo per lui nei prossimi giorni è prevista la scarcerazione e il ritorno a casa insieme alla sua famiglia.

Pasquale Zagaria scarcerato

La notizia della scarcerazione è stata data da La Repubblica nella giornata di venerdì 12 febbraio. La Corte di Cassazione ha accettato il ricorso dei suoi legali sul ricalcolo della pena. Condanna ridotta dai 22 ai 19 anni e un ritorno in libertà dopo che ha finito di scontare la condanna lo scorso ottobre.

Per il boss della Camorra un ritorno con la famiglia per continuare a combattere con la grave neoplasia. Le condizioni continuano ad essere gravi tanto da aver chiesto e ottenuto i domiciliari in un primo momento per la pandemia.

Tribunale
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Le polemiche

La decisione di dare i domiciliari a Zagaria avevano provocato diverse polemiche. Il giudice di sorveglianza di Sassari è stato il primo a sollevare una questione di legittimità del decreto Bonafede. Una vicenda che ha fatto discutere molto in Italia.

Da qui la decisione di riportare in un primo momento in carcere e poi un periodo di cinque mesi ai domiciliari. Anche questa una decisione molto contestata. Per Zagaria ora il ritorno in libertà. La Corte di Cassazione, infatti, ha accettato il ricorso da parte dei suoi avvocati e ricalcolato la pena passata dai 22 ai 19 anni. Una vicenda destinata a creare diverse polemiche.

Agguato a Napoli, 40enne morto in ospedale

Nel giorno della scarcerazione di Pasquale Zagaria, un nuovo agguato è stato registrato nel Napoletano. Un uomo di 40 anni è stato ucciso presso il circolo Ultrà Napoli Sezione Scampia Ciccio Turrini. La vittima, trasportata d’urgenza in ospedale, è deceduta al Cardarelli per le ferite riportate. Come scritto da Sky TG24, l’omicidio potrebbe essere dovuto ad un regolamento di conti. Il 40enne, infatti, è considerato vicino al clan Abbinante.

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