Torna in carcere Pasquale Zagaria. Il suo trasferimento ai domiciliari aveva aperto la questione della scarcerazione dei boss durante l’emergenza coronavirus.

Camorra, torna in carcere il boss Pasquale Zagaria, che si trovava ai domiciliari dai tempi dell’emergenza coronavirus. Zagaria si trova nell’istituto di Opera, nei pressi di Milano. Il suo trasferimento ai domiciliari aveva aperto il caso delle scarcerazioni dei boss durante la fase dura dell’emergenza coronavirus. Il caso aveva messo il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede al centro delle polemiche per una gestione della situazione considerata rivedibile se non addirittura errata.

Torna in carcere Pasquale Zagaria

Scaduta la detenzione domiciliare, con un termine fissato a cinque mesi e scaduto quindi il 21 settembre, Zagaria è tornato in carcere, a Opera, nei pressi di Milano. Le autorità competenti hanno ritenuto che fossero a questo punto venute meno le condizioni per prorogare la detenzione domiciliare. In assenza di ragioni di esigenza o necessità per confermare i domiciliari, Zagaria ha fatto quindi ritorno in carcere. Il boss è in una struttura che il Dap ha indicato come idonea alle sue condizioni.

La scarcerazione

La scarcerazione di Zagaria era avvenuta in seguito all’autorizzazione del Giudice di Sassari, che aveva optato per il trasferimento ai domiciliari alla luce delle condizioni di salute del detenuto.

Il boss durante la fase dura dell’emergenza coronavirus era stato trasferito presso il domicilio di un familiare, a Brescia. Trasferimento disposto proprio per motivi di sicurezza legati all’emergenza Coronavirus. Di fatto, alla luce del suo quadro clinico, le autorità avevano riconosciuto il detenuto come un soggetto a rischio.

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ultimo aggiornamento: 22-09-2020


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