Eliminata dall’itinerario ufficiale la tappa a Taiwan ricompare nel viaggio della speaker della Camera.

La presidente della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi è attesa a Taiwan questa sera. Secondo le indiscrezioni, sarà una visita ufficiale e non un semplice scalo dove incontrerà anche il presidente a Taipei. Pelosi sta sfidando l’ira della Cina e mettendo a repentaglio i rapporti già precari tra l’amministrazione Biden e Xi Jinping. Nonostante gli ammonimenti e le minacce in arrivo da Pechino, e anche il tentativo di dissuaderla da parte della Casa Bianca, Pelosi sarà a Taiwan.

La visita della speaker della Camera Usa è confermata dai media taiwanesi. L’unica variabile è se trascorra la notte o arrivi direttamente domani in mattinata. Pelosi è arrivata a Singapore ieri per rafforzare le relazioni Usa-Cina. Ma questa visita nell’isola metterà in discussione la strategia Usa. Dopo i vari meeting in Malesia, Giappone e Sud Corea la speaker farà una tappa non menzionata dall’itinerario ufficiale: Taiwan.

Nancy Pelosi
Nancy Pelosi

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Rotta deviata per minimizzare i rischi

L’arrivo previsto per la speaker è intorno alle 22.20 ora locale. Secondo alcuni media l’aereo della delegazione statunitense ha fatto tappa in Malesia ripartendo da Kuala Lumpur e seguendo la rotta che passa per le Filippine “al fine di minimizzare i rischi di sicurezza”. Nel frattempo, Taiwan rafforza le misure di sicurezza a causa di un allarme bomba presso l’aeroporto di Taoyuan, mentre la Pelosi arriverà nello scalo di Songshan. L’Ufficio di polizia aeroportuale ha riferito la minaccia di tre ordigni esplosivi dell’aeroporto taiwanese.

Pechino aveva minacciato Washington dicendo che “chi gioca con il fuoco finisce bruciato dalle fiamme” e ha annunciato che avrebbe preso serie contromisure nel caso di una visita della presidente della Camera Usa a Taipei. I caccia cinesi sono pronti a intercettare l’aereo con la delegazione parlamentare Usa. Secondo la Reuters, navi da guerra sono presenti in prossimità della linea di separazione. Gli aerei cinesi hanno ripetutamente eseguito manovre tattiche “toccando” la linea mediana, azioni queste considerate provocatorie.

C’è il timore crescente nell’aria che questo viaggio possa innescare una guerra su larga scala a Taiwan tra le due superpotenze mondiali. Questo sarebbe il primo viaggio di un’alta carica del governo degli Stati Uniti a mettere piede a Taiwan dopo 25 anni.

L’ambasciatore cinese delle Nazioni Unite, Zhang Jun, ha sottolineato che “una visita del genere è molto pericolosa, molto provocatoria”. “Se una visita del genere si verifica, minerà anche le relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti”. “Faremo tutto il possibile per difendere la nostra sovranità e integrità territoriale”, ha concluso Zhang.

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ultimo aggiornamento: 02-08-2022


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