Coloro che fanno parte della categoria delle pensioni, riceveranno tra qualche mese dei controlli fiscali sul loro assegno.
Dopo i ritardi annunciati per il mese di maggio, il settore delle pensioni presenterà agli utenti della sua categoria ulteriori novità . Infatti, come riportato da Libero, entro qualche mese verranno effettuati dei controlli fiscali sugli assegni in questione.
Si tratta infatti di un’operazione congiunta, che verrà condotta dall’Inps per conto dell’Agenzia delle Entrate. Alcune categorie, riceveranno chiaramente un trattamento differente rispetto ad altre. Questo, a seconda della loro condizione.

Pensioni, controlli in arrivo
A partire dal mese di agosto, numerosi pensionati vedranno l’importo del loro assegno soggetto a variazioni importanti. Le quali, a seconda della loro posizione fiscale, possono essere positive o negative.
Alcuni pensionati riceveranno infatti un pagamento ulteriore grazie ad eventuali rimborsi. Altri ancora, avendo pagato meno tasse di quanto dovuto, riceveranno invece delle trattenute. Il controllo in questione riguarderà soprattutto coloro che, oltre alla pensioe, percepiscono anche altri assegni.
Questo poichè, avendo l’Inps “coscienza” solamente dei propri importi, applica aliquote più basse proprio a coloro che usufruiscono di questo doppio assegno. Motivo per cui, in fase di controlli successivi, possono sorgere delle incongruenze.
Il controllo fiscale in questione avverrà nel 730 del 2026, e in caso di debito verrà recuperato dall’Inps nell’importo successivo.
Come funziona il calcolo
Per capire come funziona il calcolo in questione, è bene fare un esempio. In caso di 20.000 euro di pensione, con l’aggiunta di ulteriori 15.000 euro di debito, verrebbe applicata un’aliquota del 35% anzichè del 23%. Ciò significherebbe contrarre un debito di diverse centinaia di euro.
In tutto ciò, sarà possibile pagare il proprio debito anche in forma rateizzata, così da alleggerirne l’importo sul lungo periodo. Proprio per questo motivo, viene caldamente consigliato di presentare il proprio 730 il prima possibile: così da avere più mesi a disposizione per il pagamento dilazionato.