Pd, Movimento 5 Stelle e Italia Viva vanno avanti a colpi di ultimatum e poche idee in comune. Per Giuseppe Conte è già tempo di rimpiangere Salvini.

Il governo giallorosso è in crisi, forse il problema di Conte non era Salvini. Dopo poche settimane di governo giallorosso la sensazione è che il premier Conte sia rimasto particolarmente deluso dall’atteggiamento dei leader della coalizione. In realtà il malumore del Presidente del Consiglio riguarderebbe Luigi Di Maio e Matteo Renzi, la mina vagante emersa a giochi fatti. Anzi, a governo fatto.

Giuseppe Conte
Roma – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Prof. Giuseppe Conte, oggi 4 settembre 2019. (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

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Il governo giallorosso collabora poco e litiga troppo. E il premier è già in discussione.

Nelle ultime settimane a capo del governo a guida Lega-Movimento 5 Stelle, Conte e Di Maio avevano puntato il dito contro l’arroganza verbale di Matteo Salvini. La convinzione era che il leader della Lega fosse intenzionato a battere cassa dopo la vittoria alle elezioni europee. Attenzione, non è un’ipotesi da escludere, ma una rapida analisi della situazione attuale permette di giungere a una conclusione che non sembra discutibile: il problema non era Matteo Salvini.

Giuseppe Conte era convinto che senza il leader della Lega nei palazzi del potere la situazione si sarebbe normalizzata. Niente più uso improprio dei social network, niente interviste provocatorie. Con il Conte Bis doveva iniziare il periodo della normalizzazione. E su questo concetto il Presidente del Consiglio ci aveva messo la faccia. Ne era convinto.

Luigi Di Maio e Giuseppe Conte
Roma 05/09/2019 – giuramento Governo Italiano / foto Insidefoto/Image nella foto: Luigi Di Maio-Giuseppe Conte

Forse per Conte il problema non era Salvini…

È invece nulla è cambiato. La tensione politica non si è mai abbassata. Pd e Movimento Cinque Stelle hanno messo in piedi un governo a suon di ultimatum. A complicare i rapporti ci ha pensato Matteo Renzi, che ha dato vita a un governo con scarso potere elettorale ma con un peso specifico politico importante visto che vanta cariche importanti all’interno del governo.

Matteo Salvini e Giuseppe Conte
fonte foto https://www.facebook.com/salviniofficial/

Per Conte è già il tempo di rimpiangere Matteo Salvini

Addio sogni di serenità e collaborazione. Conte potrebbe rimpiangere Salvini perché il Movimento Cinque Stelle resta più vicino alle posizioni della Lega che a quelle del Pd. Raggiungere un compromesso all’interno del governo gialloverde era difficile, farlo all’interno di quello giallorosso ogni volta sembra impossibile.

E con il trascorrere delle settimane prende piede una consapevolezza. Per quanto assurda sia stata l’estate politica italiana, forse un fondamento di verità c’era. Era arrivato il momento delle elezioni. Non avrebbe funzionato un governo giallo-verde post-rimpasto e non sembra funzionare il Conte Bis. E per esclusione resta in piedi solo la via del voto…

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ultimo aggiornamento: 03-11-2019


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