Arrestata Lara Comi. L’ex eurodeputata di Forza Italia è finita ai domiciliari con l’accusa di finanziamento illecito.

MILANO – Arrestata Lara Comi. Le indagini sulle presunti tangenti in Lombardia hanno portato la Procura di Milano di emettere una ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti dell’ex eurodeputata di Forza Italia. Andiamo a ricostruire meglio la vicenda per capire i motivi che hanno portato a questo fermo.

A distanza di quasi due anni dal fermo, la Procura di Milano ha deciso di rinviare a giudizio sia la donna che Pietro Tarantella e Fabio Altitonante.

Arrestata Lara Comi, la ricostruzione delle indagini

Lara Comi è finita nel mirino degli inquirenti per false consulenze. La prima volta che questo schema veniva fuori era stato il 29 novembre 2018 in un colloquio tra Giuseppe Zingale e Gioacchino Caianiello, il padrone di Forza Italia a Varese dove la Comi era (in teoria) la coordinatrice provinciale.

Una discussione intercettata dalla Procura con i magistrati che sono riusciti ad ipotizzare un capo di accusa per le persone coinvolte in questa vicenda. Secondo i titolari delle indagini venivano affidati dei “contratti di consulenza ad una società riconducibile a Comi da Afol per 38.000 euro in cambio di una retrocessione di quota“. Precisiamo che la cifra è solamente preliminare visto che a più ampio carico si è arrivati anche a 80.00 euro. Gli accertamenti continueranno nelle prossime settimane.

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Lara Comi
Lara Comi Roma 23-03-2016 Visita al comitato promotore del centrodestra alle prossime elezioni amministrative. Photo Samantha Zucchi Insidefoto

Arrestata Lara Comi, le accuse

Le accuse nei confronti di Lara Comi sono quelle di finanziamento illecito e di truffa al bilancio all’Unione Europea. Per quanto riguarda la prima indagine nel mirino della Procura, come detto in precedenza, sono finiti dei soldi che sono entrate nelle casse della deputata di Forza Italia attraverso delle consulenze fittizie affidate alla sua società di consulenza.

La Comi, inoltre, con un escamotage è riuscita a farsi pagare dal Parlamento Europeo i costi delle sedi di Varese di Forza Italia. L’eurodeputata è riuscita a trovare un cavillo attorno al legittimo rimborso di un contratto di portavoce a un ex giornalista de La Prealpina. Quest’ultimo, però, è stato chiamato a retrocedere due terzi di stipendio al giro di Caianiello nell’interesse di Comi.

ultimo aggiornamento: 15-07-2021


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