La Regione Lombardia ha messo in atto un piano per proteggere gli animali dei profughi, regolamentando la loro presenza sul territorio.

La guerra in Ucraina ha causato morte, sofferenze e innumerevoli drammi. L’invasione di Putin nella terra di Zelensky continua. I feriti aumentano come il conteggio delle vittime. Quartieri che un tempo erano pieni di gente e di vita ora sono città fantasma. Milioni di ucraini stanno cercando di fuggire dalla loro patria, specie donne e bambini, mentre gli uomini restano indietro per combattere l’aggressore russo.

Quelli che possono non abbandonano i loro animali domestici. Sono tantissimi i cani e i gatti che gli ucraini hanno portato con sé mentre scappavano dalla terribile guerra ordinata dal presidente russo Putin. I profughi che, per la fretta, hanno lasciato i loro animali domestici a casa, hanno chiamato i volontari per cercare di offrire ai propri animali le cure e il supporto adeguato per la situazione difficile che stanno vivendo.

Cane dal veterinario

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Il piano della Regione per gli animali domestici dei profughi

La Regione Lombardia ha dunque messo in atto un piano per salvaguardare gli animali domestici dei profughi ucraini. Una nota comunica quanto segue. “Il Ministero della Salute ha accettato l’introduzione in Italia di animali da compagnia al seguito dei cittadini profughi provenienti dall’Ucraina. L’unità organizzativa veterinaria della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia si è attivata con alcune disposizioni con l’obiettivo di tutelare il rispetto del benessere degli animali, ma anche la salute pubblica”.

L’assessore al Welfare e vicepresidente della Regione Lombardia, Letizia Moratti, ha dichiarato quanto segue, in merito all’emergenza profughi e ai loro animali presenti sul territorio italiano. “In questi giorni, oltre a quello dell’accoglienza e dell’assistenza sanitaria ai profughi, soprattutto donne e bambini, sta emergendo come sempre più attuale il tema della messa in sicurezza degli animali d’affezione, cani e gatti in viaggio coi profughi. Per questo, attraverso l’unità organizzativa veterinaria e la Direzione generale Welfare, abbiamo disposto che i controlli e gli accertamenti sanitari previsti, l’eventuale vaccinazione antirabbica e l’iscrizione nell’anagrafe animali d’affezione regionale siano erogati gratuitamente dalle Ats tramite i Dipartimenti veterinari”.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 23-03-2022


Russia candidata ad ospitare gli Europei del 2028 e del 2032: Non è uno scherzo!

L’Unione Europea non ha un esercito: perché e quando potrebbe nascere