Polemiche a Torino per la vicenda del poliziotto senza Green Pass che non ha potuto firmare gli atti per l’arresto di un vandalo.

Ha del clamoroso quanto accaduto a Torino, dove un poliziotto ha fermato un vandalo ma non ha potuto arrestarlo perché, essendo senza Green Pass, non è potuto entrare negli uffici della questura. Non potendo entrare non ha potuto ovviamente compilare i documenti. Morale della favola, il vandalo, che rischiava grosso, ha ripreso la strada. Senza conseguenze. L’arresto è sfumato perché l’agente non aveva la certificazione verde. E ovviamente il caso ha riacceso le polemiche sul Green Pass.

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Torino, poliziotto ferma un vandalo ma non può firmare gli atti in questura perché è senza Green Pass

Stando alla prima ricostruzione dei fatti riportata da la Repubblica, l’agente, che non era in servizio, si è imbattuto in un vandalo che stava danneggiando alcuni monopattini. Il poliziotto è intervenuto ed è stato aggredito dal soggetto. Fin qui nulla di particolarmente rilevante. A rendere importante la storia è il finale. Per poter formalizzare l’arresto bisogna infatti compilare i relativi documenti. E per farlo bisogna accedere agli uffici della questura. Cosa che il poliziotto non ha potuto fare perché era senza Green Pass. E il vandalo è tornato in libertà, nella speranza che non abbia ripreso la sua opera.

Auto polizia
Auto polizia

Il vandalo poteva essere arrestato per resistenza. E invece è libero

Ma perché l’arresto non è stato eseguito da altre persone? Sembra che il poliziotto in questione abbia contattato la questura e forse anche altri colleghi. Si è ritenuta non percorribile l’ipotesi che gli agenti si recassero a casa sua per raccogliere la denuncia. L’unica cosa che ha potuto fare il poliziotto è stata sporgere regolare denuncia. Nessuna conseguenza concreta quindi per il vandalo che poteva essere arrestato per resistenza. E invece è libero.

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ultimo aggiornamento: 22-10-2021


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