La Russia in soccorso di Salvini: “Mai dato soldi ai politici italiani”

La Russia arriva in soccorso di Salvini: “Mai dato soldi ai politici italiani. Non abbiamo nulla a che fare con questa storia”.

MOSCA (RUSSIA) – La Russia in soccorso di Matteo Salvini. Interpellato dai microfoni dell’AGI, il portavoce del Cremlino conferma di non “avere mai dato soldi ai politici italiani o ai partiti. Noi non abbiamo nulla a che fare con questa storia e per questo non possiamo conoscere dettagli che non ci interessano. Esistono meccanismi di assistenza legale reciproca a cui potranno ricorrere se necessario“.

La Russia in soccorso di Salvini ma le dichiarazioni di Mosca sembrano di circostanza

La posizione di Mosca sembra essere di circostanza. Il Cremlino, attraverso il suo portavoce, ha confermato di non avere mai dato un soldo ad un partito italiano ma soprattutto di non essere a conoscenza dell’incontro avvenuto al Metropol.

Dichiarazioni che sono state messe agli atti da parte della Procura di Milano che nelle prossime settimane approfondirà anche la posizione della Russia in questa vicenda. Putin in questo momento è arrivato in soccorso di Salvini ma si saprà di più a breve visto che gli interrogatori previsti in Italia potrebbero far uscire dei segreti che finora sono rimasti nascosti tra Lega e Mosca.

Vladimir Putin
Vladimir Putin

Russiagate, il punto sulle indagini

La situazione del Russiagate continua ad essere in continua evoluzione. La Procura ha messo nel mirino le due persone che hanno partecipato all’incontro al Metropol con gli uomini di fiducia di Putin. I magistrati sperano da questo incontro di riuscire ad avere degli elementi utili per circoscrivere un’indagine che rischia di sconvolgere l’intero mondo della politica.

In attesa di ulteriori novità da Lega e Mosca arrivano smentite su un coinvolgimento in questa vicenda. La linea, in questo caso, sembra essere comune con nessun soldo che sarebbe entrato nelle casse della Lega. Posizioni che sembrano essere smentite dagli audio pubblicati da BuzzFeed ed ora in possesso della Procura di Milano.

ultimo aggiornamento: 15-07-2019

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