Prescrizione, Renzi sfida la maggioranza: al Senato la resa dei conti

Renzi chiama a raccolta i suoi e sfida il governo (che al Senato rischia grosso)

La partita della prescrizione si risolverà in Aula con un emendamento al Milleproroghe. Matteo Renzi lancia la sfida al governo e al premier Giuseppe Conte.

Prescrizione, Matteo Renzi passa al contrattacco. Il leader di Italia Viva ha intuito che il premier Conte non è intenzionato a trattare ad oltranza ed è pronto a sfidarlo in Aula, alla prova del voto. Per questo motivo l’ex Pd ha deciso di convocare tutti i suoi parlamentari nella giornata di lunedì, anticipando di qualche giorno il consueto vertice che di solito ha luogo a metà settimana.

Renzi chiama a raccolti i parlamentari di Italia Viva

La sensazione è che Renzi voglia capire fino a che punto può spingersi. Probabilmente dirà ai suoi che le altre forze di maggioranza, Partito democratico in primis, sono intenzionate a farli fuori dal governo. Per dovere di cronaca si dovrebbe ricordare in verità che nessuno li aveva neanche invitati. Italia Viva è un partito nato – non a sorpresa – dopo la formazione del Conte Bis e quando i ministri avevano già prestato giuramento. E in alcuni ruoli chiave del governo c’erano gli scissionisti del Pd, raccolti sotto la bandiera di Iv.

Tornando alla cronaca, nel vertice del lunedì Renzi dovrebbe mettere a punto la strategia sulla riforma della giustizia e sul tema della prescrizione. La speranza dei renziani è che Bonafede prenda in considerazione il lodo Annibali, e quindi il rinvio dell’efficacia della sua riforma, ma il Guardasigilli ha già espresso il proprio parere a riguardo. Non se ne parla, soprattutto ora che è stato raggiunto un accordo con il Partito democratico e con Leu.

Nel caso, come sembra probabile, il governo presentasse la nuova proposta con il lodo Conte Bis (cosa prevede), Italia Viva dovrebbe astenersi dal voto o decidere di lasciare l’Aula rifiutandosi di partecipare alla votazione. L’accordo a tre tra M5s, Pd e Leu dovrebbe essere ratificato attraverso un emendamento al Milleproroghe.

Matteo Renzi
Roma 13/08/2019 – conferenza stampa Matteo Renzi / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Matteo Renzi

Prescrizione, Renzi lancia la sfida al governo: braccio di ferro con il premier Giuseppe Conte

Niente decreto legge quindi sulla prescrizione, ma un emendamento al Milleproroghe, che Italia Viva comunque non ha intenzione di votare. Roberto Fico, presidente della Camera in quota Movimento 5 Stelle, dovrà esprimersi sulla legittimità del progetto del governo ma l’esito positivo della risposta sembra scontato.

C’è un però. Per muoversi nei limiti dei regolamenti si potrebbe procedere con una proroga di due mesi. A questo punto i renziani inizierebbero una campagna di logoramento nel tentativo di allungare questo lasso di tempo. Italia Viva porterà avanti la sua battaglia in Commissione e poi in Aula.

Il decreto dovrebbe arrivare in Parlamento nella giornata di mercoledì, e alla Camera l’approvazione non è in discussione a prescindere dalla posizione di Italia Viva. La situazione è decisamente più complicata a Palazzo Madama. Il Milleproroghe arriverà blindato e sarà posta la fiducia, ma qui il ribaltone non è impossibile. Il governo si affida ai responsabili per colmare il possibile vuoto lasciato da Italia Viva. La sensazione è che si andrà a una sfida all’ultimo voto.

ultimo aggiornamento: 10-02-2020

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