La corsa alla nomination appare una partita tra Joe Biden e Bernie Sanders. L’ex vice-presidente ha vinto in otto Stati nel Super Tuesday, il senatore del Vermont prevale in California.

Il Super Tuesday conferma la grande risalita di Joe Biden verso la nomination del Partito Democratico. Nelle prime chiamate al voto alle Primarie, era andato meglio il senatore Bernie Sanders ma l’esito della South Carolina aveva ridato slancio all’ex vice-presidente.

Super Tuesday, netta vittoria di Biden

Il tanto atteso Super Tuesday, nel quale si votava in 14 Stati, è stato un trionfo per il 77enne di Scranton, il quale è già sicuro di aver prevalso in otto contese: Virginia, North Carolina, Oklahoma, Tennessee, Alabama, Minnesota, Arkansas e Massachusetts.

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Sanders si “accontenta” della California

Biden potrebbe così balzare in testa nella conta dei delegati, sorpassando Bernie Sanders: il senatore del Vermont ha vinto nel suo Stato, in Colorado, nello Utah e soprattutto in California, dove si assegna il maggior numero di delegati. In Texas sembrerebbe in testa ma con pochissimo margine di vantaggio.

Bernie Sanders
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Verso la nomination

Nelle prossime ore si faranno i conti sui delegati: ce n’erano 1.357 in palio. Secondo le stime del New York Times, Biden salirebbe a 647 delegati scavalcando Sanders (580). Il debuttante Michael Bloomberg si fermerebbe a 127 ed Elizabeth Warren a 102. 
Il miliardario ex sindaco di New York rifletterà su un eventuale – e clamoroso – ritiro, dopo aver speso circa 500 milioni. La senatrice del Massachusetts ha perso anche in casa, arrivando solo terza. Buttigieg e Klobuchar avevano già anticipato la loro convergenza su Biden, rafforzando il fronte moderato.


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